Dopo diversi mesi (o quasi un anno?) dall’annuncio dato, posso confermare che è ora disponibile la riedizione del primo volume de “Le parole confondono”, un romanzo pubblicato otto anni fa.
Sai correre forte, immagine di copertina e artwok (C) Giovanni Venturi
Questo romanzo, pubblicato circa due anni fa in modo indipendente rispetto alla serie Le parole confondono, dopo l’uscita di Sempre coi tuoi occhi diventa sesto volume e apre la storia verso la saga familiare. Infatti i personaggi di Sai correre forte sono Salvatore Marini, Salvatore Dattilo e Sergio Dattilo. I fratellini Dattilo li abbiamo lasciati nel volume precedente che avevano, rispettivamente, sei e un anno, ora si sono fatti grandi, hanno quasi ventitré e sedici anni e hanno la loro storia da raccontare. Continua a leggere ““Sai correre forte, ovvero il VI volume de “Le parole confondono””→
Anche quest’anno sono riuscito nell’impresa di pubblicare un romanzo della serie “Le parole confondono”.
Sempre coi tuoi occhi è il quinto volume e spinge la storia verso una saga familiare. Sono stati introdotti, infatti, nuovi personaggi che rivedremo nei successivi libri.
Più volte ho pensato di dare in esclusiva ad Amazon i miei libri, ma non ci ho mai visto una cosa tanto positiva per diversi motivi. Tanti secoli fa Amazon scelte “Le parole confondono” nell’offerta del mese (l’anno dopo che il libro uscì), poi nulla più.
Il progetto #IFELAPDCS è tornato. Sto aggiungendo le scene che mancavano, sfiorando il limite che mi ero imposto. È necessario, visto che non si tratta di uno o due personaggi, ma di moltissimi di cui non sorvoleremo per non rendere la scrittura caotica e dare un profondo senso di smarrimento al lettore, come accade nel romanzi classici dove nel primo capitolo a volte ti presentano 2547 personaggi e di cui non saprai nulla di nessuno di loro se non ti sarai letto i 600 capitoli a venire, e per molti personaggi non verrà mai detto nulla se non il nome che si ripete nelle varie pagine.
Il primo novembre scorso ho pubblicato il mio nuovo romanzo: Un giorno, sempre.
L’estate a Napoli è la stagione delle stagioni: giunge sempre prima, le giornate diventano ricche di colori, di luce, di sogni e di sorprese. È in un giorno troppo caldo di maggio che Gianluca incontra Francesco; non si vedono da quattro anni ma lui ricorda bene il periodo in cui l’amico lo ha aiutato.
Tornano le forti sensazioni di allora, e i sentimenti d’amore per Francesco, quelli che ha sempre represso, riprendono a invadergli il cuore. È spaventato come lo era allora: non vuole permettere al dolore di riemergere, e non può perdere la preziosa amicizia ritrovata dopo così tanto, perché l’emozione che Gianluca credeva sopita torna ancora una volta a chiedere attenzione, un’attenzione che stavolta dovrà essere assoluta.
Quarto volume della serie “Le parole confondono”, può leggersi come romanzo a sé stante, anche se si consiglia la lettura di “Un giorno, sempre” dopo “Le parole confondono”, “Certe incertezze” e “I motivi segreti dell’amore”.
Di seguito la seconda frase dedicata al nuovo romanzo.
Frase del giorno #7
Ci sono giorni che sto benissimo e altri molto meno, soprattutto quando piove, quando devo cucinare e non ne ho voglia.
Quando la pioggia batte sui vetri, lenta e silenziosa.
Mi stenderei sulle coperte del letto, nel buio della mia stanza, senza fiatare, in attesa di addormentarmi lì sopra, lasciandomi attraversare da brividi febbrili mentre cerco il cuscino a occhi chiusi.
A volte, su quel letto, nei giorni di pioggia, abbandonando il mio fisico straziato e debole, risento i brividi percorrere la schiena. Col corpo fermo e le palpebre abbassate, odo il ritmo del mio cuore, sento la mancanza di qualcuno che mi faccia una domanda, una sola piccola grande domanda, anche se io non riuscirei a rispondere. Mi ammutolirei per minuti interi come accadeva sempre quando ero adolescente.
Di seguito la seconda frase dedicata al nuovo romanzo.
Frase del giorno #6
In quel luogo magico Francesco può dire che Napoli non è una città qualunque, ma la più bella del mondo. Resterebbe per ore senza parlare, senza andare più via, sempre nella stessa posizione ad ascoltare il canto del mare, a spegnere i pensieri, i ragionamenti contorti e complicati che gli nascono e gli muoiono in testa, di continuo. Il verso dei gabbiani, il rumore delle onde, l’immenso dipinto carico di azzurro che si spande fino a Capri e oltre e nel quale passano barche a vela, barche di pescatori, di turisti, yacht.
Dopo il mio sudatissimo NaNoWriMo 2018, concluso con la scrittura ex novo di parte del quinto volume de “Le parole confondono”, c’è stato il Now-What? del NaNoWriMo, ovvero il : “E ora?”. Cioè, il giuramento.