
Ecco, arriva direttamente dal blog di Rosalia Messina. Se volete, potete consultare l’originale che troverete a questo indirizzo.
Continua a leggere “Prima recensione di “Le parole confondono””

Ecco, arriva direttamente dal blog di Rosalia Messina. Se volete, potete consultare l’originale che troverete a questo indirizzo.
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La storia
È una mattina come tante a Milano, tranne che per Andrea, fermo sulle terrazze del Duomo, deciso a lanciarsi nel vuoto. La sua vita è arrivata a un punto di rottura.
Scavando nel suo passato, scopriamo la sua storia: quella da adolescente all’ultimo anno delle superiori, in una Napoli che gli si incolla addosso con un evento traumatico, e quella da venticinquenne, in una Milano nebbiosa e troppo affollata che lo costringe a prendere in mano le redini della sua esistenza e darsi da fare.
Se a Napoli viveva la sua dimensione di adolescente irrequieto, a Milano sarà l’amicizia con Francesco a consentirgli di orientarsi in una città a tratti ostile. Qui dovrà ripartire da se stesso, affrontando un segreto che credeva sepolto e dimenticato, ma sarà una scoperta sconvolgente sul suo migliore amico a spezzare quel precario equilibrio faticosamente raggiunto.
Può un’amicizia resistere a un terribile segreto?
Continua a leggere “Le parole confondono: il romanzo è qui!”

Sul mio blog questa settimana si parla di me, di Giulia, di Francesco. La storia è prossima alla pubblicazione.
Sono ricordi ed elementi che non rivelano il cuore degli eventi. Ma sono piccole cose ti fanno sentire vivo
Secondo voi qual è il titolo della storia che Giovanni pubblicherà?

Ho notato che fare domande non è da tutti e chi le fa resta sempre con il dubbio di averle davvero fatte.
Commentare non è da tutti e chi commenta ha il dubbio di aver davvero commentato.
E così si avvicina l’estate, mentre il mio amico Giovanni resta imprigionato nella prigione di Alcatraz io sono qui che do libero sfogo alle associazioni di idee così da far venir altri dubbi a chi giunge per caso qui. Che avrà mai voluto dire? Ma di che parlava quell’articolo? Non mi piace usare il termine “post” per dire articolo, visto che è decisamente scorretto.
In questi giorni il mio amico Giovanni si è posto un quesito.
Se fino a qualche anno fa in Italia nessuno leggeva e-book, oggi che il fenomeno sta iniziando tiepidamente a prendere piede, cosa si aspetta un lettore?
Una volta c’erano i VHS, poi sono arrivati i DVD e poi, ancora meglio, i Blue Ray.
Facendo un confronto tra VHS e DVD/Blue Ray. Il VHS permette di vedere un film in un’unica forma, senza possibilità di cambiare la lingua, cosa che fu introdotta nei DVD.
Continua a leggere “narrativa ed e-book: no finale alternativo”
O almeno per scrivere serve essere motivati e organizzati.
Oramai in letteratura è stato detto tutto e il contrario di tutto. Le storie non riescono a essere nuove, ma possono sempre avere uno stile originale e piacevole. Si pubblicano così tanti libri, nascono case editrici ogni giorno, le librerie grondano sempre di più di libri, libri e libri e le persone leggono sempre di meno.

Salve a tutti.
Ringrazio Giovanni per lo spazio messomi a disposizione. Forse rinnovare il blog in questo modo può essere un’idea, si spera che vada meglio sì. Ecco, mi sono già perso, come nei romanzi e nei racconti, bisognerebbe far interessare il lettore da subito a quello che si vuol dire. Diciamo che con le parole divago.
Mi piace scrivere, leggere e quando devo confrontare due libri inizio a pensare che non si può fare. Un po’ come presentarsi senza essere confuso.
Da un po’ di tempo a questa parte non riesco a dedicarmi al blog come vorrei.
Da un po’ di tempo sto facendo l’editing di un mio romanzo.
Da un po’ di tempo a questa parte l’editing è finito. Anche la correzione di bozze.
Dovrei potermi dedicare di nuovo al blog, anzi dovrei dedicarmi a qualcos’altro.
Il governo Letta aveva detto che se avesse fatto tagli a scuola e cultura si sarebbe dimesso. Bene farebbe a perseguire nel suo intento e mantenere fede alla promessa fatta.