Leggere tanto e tutto assieme

Cosa fa un buon scrittore? Scrive, direte voi.

Risposta sbagliata, dico io.

Un buon scrittore legge, legge e legge. Era un po’ di tempo che ero incastrato in letture varie minori finché non mi sono imbattuto in due signori testi.

Li ho comprati due o tre giorni fa sempre dalla mia amata libreria Kobo… Anzi, non è andata così. Mi son prima fatto mandare l’anteprima sul lettore. Ho iniziato a leggere entrambe e mi sono detto, va bene l’accendiamo, anche perché erano in offerta per qualche giorno. Spesso guardo le offerte su Kobo Books. E se conviene, se il testo mi convince, compro.

I due e-book di cui parlo sono “Buongiorno Los Angeles” di James Frey e “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder.

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L’amico immaginario di Matthew Dicks

Quando ho comprato questo libro l’ho fatto per i soliti motivi. Mi piaceva la copertina, il titolo era suggestivo, la trama mi sembrava interessante, ho letto i primi capitoli e mi sono detto: “questo libro mi piacerà”. E così è stato. A volte nei primi capitoli si inganna i lettore, si concentra il meglio della scrittura e poi ci si perde e invece non è questo il caso. Diciamo che non lo è in generale dei libri degli autori americani e inglesi. Continua a leggere “L’amico immaginario di Matthew Dicks”

Scrivere in biblioteca

Ieri pomeriggio e stamattina sono stato alla Biblioteca Nazionale per scrivere. È tutta un’altra storia. A casa c’è troppa confusione, televisori a tutto volume, gente che passa e spassa, apre mobili, prende cose, i nipotini che sono assai più peggio della bomba atomica, internet che distrae di continuo. Non puoi né leggere, né scrivere, né vedere un film. Fare un bel nulla.

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I personaggi hanno l’anima

Quando si scrive una storia di solito si parte da un’idea, poi nella testa si genera una trama, o piccola parte di essa, si pensa, si ripensa e alla fine o si mettono da parte quelle idee se non convincono, se non è il momento per quel tipo di testo, oppure si inizia a scrivere seguendo uno schema messo nero su bianco o tutto in testa, come fa Stephen King.

Chiaramente ognuno scrive di ciò che vuole seguendo schemi oppure no, facendolo tutti i giorni o giorni a caso.

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