Lezione n°1 – La scrittura creativa

Come riportato da WikiPedia:

La scrittura creativa è ogni genere di scrittura che vada al di là della normale scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica. La scrittura creativa include romanzi, racconti, poesie e poemi. Nata in molti paesi come manifestazione spontanea di giovani scrittori, è diventata un fenomeno di costume, anche con buoni risultati editoriali e con il fiorire di scuole di Scrittura creativa. Anche la scrittura per il cinema e il teatro rientra nella scrittura creativa, ma viene generalmente insegnata in corsi a parte.

Continua a leggere “Lezione n°1 – La scrittura creativa”

Intervista a Valeria Venturi

Giovanni: Ciao, Valeria, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure 🙂 . Era da un po’ che volevo intervistarti. Il tuo romanzo mi è piaciuto molto come già saprai.
Valeria: Sì, ne abbiamo parlato ed inoltre ho letto il tuo commento nel blog inerente al romanzo.

Giovanni: Valeria, com’è nato il tuo rapporto con la scrittura?
Valeria: Io scrivo da una vita e per la vita. È racchiuso tutto in questa frase. È un ispirazione continua, un’esigenza spirituale, un piccolo mondo dove potersi mettere a nudo e lasciar fluire le emozioni, i ricordi e i pensieri… facendo sì che il lettore possa “emozionarsi e sentirmi”. Il primo racconto lo scrissi da piccola, frequentavo le elementari. Racconti, lettere, vari romanzi, addirittura una soap. Poi la nascita di “Non vado di fretta” qualche anno fa. L’unico a essere stato letto da qualcuno. Ed eccomi qui.

Giovanni: Domanda di rito. Come ti definisci? Scrittrice, scribacchina, artista, o in altro modo?
Valeria: Creativa o comunicativa. Sono scrittore, ma anche una sorta di artista; con una missione: “arrivare al cuore” delle persone.

Continua a leggere “Intervista a Valeria Venturi”

Festival di Sanremo 2012: intervista a Pierdavide Carone

Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo emozionato della persona che è stata capace di far vibrare le mie corde emotive e non è assolutamente un modo per osannare a vuoto.

Continua a leggere “Festival di Sanremo 2012: intervista a Pierdavide Carone”

il personaggio in una trama da lavatrice

"Laundry room" stock photo by http://www.pixmac.com

A volte mi capita di parlare con alcune persone che si sono stampate una raccolta di racconti o un romanzo e lo hanno fatto passare per una pubblicazione unica e di qualità, oppure con persone che in 6 anni hanno pubblicato solo una raccolta di racconti e basta.

Quanti consigli da professionisti vengono fuori che ti fanno pensare. Sanno perfettamente come bisogna scrivere, cosa si può scrivere e cosa non si deve scrivere.

Continua a leggere “il personaggio in una trama da lavatrice”

Anno nuovo…

Cercherò di essere sintetico.

Innanzitutto buon anno nuovo a tutti. Buoni e cattivi.

Con la chiusura del 2011 si fa sempre più forte in me l’esigenza di non mandare più nessuno scritto a nessun editore, facendo di un’erba un fascio. Tanto scrivere non è che arricchisca nessuno. Autore in primis. Tanti sforzi che non arrivano mai in porto. E anche quando arrivano l’esperienza dà in sé molto poco.

Continua a leggere “Anno nuovo…”

self publishing… che brutta parola!

Un po’ di tempo fa ho seguito una polemica di chi accusa gli autori di self publishing di essere un po’ troppo vanitosi pur non avendone alcun valido motivo.

Sì, è vero. Pubblicarsi a “tutti i costi” può sembrare un modo come un altro di buttarsi una zappa sui piedi a prescindere dal valore di ciò che si pubblica. Senza un editore si è bollati come “poveri sfigati” e, in alcuni casi, dà fastidio, può portare a minor testi di qualità e può indispettire alcuni editori. Sono miti da sfatare.

Quello che non è vero in assoluto è che gli autori che si autopubblicano sono scadenti e, soprattutto, spacciare l’autopubblicazione per Editoria a pagamento. Questa si chiama disinformazione.

Continua a leggere “self publishing… che brutta parola!”

Non vado di fretta

È nato. Molto tempo fa, circa due anni, vi parlai di un libro che avevo letto. Una esordiente super esordiente. Non ha mai nemmeno scritto un racconto.

Il romanzo è stato messo in catalogo il giorno 25 ottobre scorso, ma allo stato attuale non si trova da nessuna parte. Dovrà essere fata una prima presentazione dopo di che dovrà passare una settimana per trovare il libro in alcune librerie fiduciarie. Al momento lo si può acquistare direttamente sul sito o prenderlo alla presentazione.

Continua a leggere “Non vado di fretta”