Intervista a Floriana Coppola

Sono nata donna
"Sono nata donna" di Floriana Coppola, Boopen LED

Eccoci quest’oggi con un’altra interessante chiacchierata. Oggi è la volta di Floriana Coppola, autrice Boopen LED. Autrice del testo poetica “Sono nata donna“.

Scrivere come un incessante movimento, un profondo esercizio di attenzione verso se stessi e l’altro, scrivere come un tentativo estremo, radicale, di registrare l’attesa, lontano dalle ombre, verso ogni possibile luce. La poesia di Floriana Coppola è un argine, una spinta interiore contro ogni soluzione comoda, è incitamento a guardare oltre, a non fermarsi mai al primo scoglio, a buttare il cuore oltre la siepe, eccitando l’ascolto e l’immaginazione. Dall’indignazione umana, civile e politica, approda, nella leggerezza del canto, alla ricerca di un significato, per cercare un’insperata riconciliazione.

la poesia è una valigia di sassi
nello stomaco
lo dico sempre a mia madre
non è vero che voli
cerchi solo di atterrare
in altri suoli

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Beati voi…

Sì, beati voi. Proprio beati voi che non vi sorbirete la televisione oggi. A pranzo.
Beati quelli che non hanno visto politici in piazza san Pietro per la beatificazione di Giovanni Paolo II… Qualcuno mi spiega cosa ci facevano lì?

Intervista a Ketti Martino

I poeti hanno unghie luride
I poeti hanno unghie luride

Eccoci quest’oggi con un’altra autrice Boopen LED. Questa volta diamo il benvenuto a Ketti Martino. Autrice del testo poetico “I poeti hanno unghie luride”.

Il riverbero di una vibrazione dell’anima, un’onda limpida e oscura che ha il sapore del metallo, una voce del passato che abita una casa del futuro: il libro di Ketti Martino è innanzitutto questo. Una musica che si può ascoltare solo con le antenne dell’universo emozionale.

Cos’ha di diverso una poesia da un testo narrativo?

Come si scrive una poesia?

Queste e altre domande saranno poste a Ketti nel piccolo e modesto salotto virtuale di oggi.

Se avete domande e curiosità non siate timidi. Lasciate un segno del vostro passaggio.

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L’angoscia del mondo elettronico

Stasera sono stanco.

Tra social network, twitter e forum ti rendi conto che non puoi esprimerti mai come vuoi per paura che qualcuno fraintenda quello che scrivi o si dia alla libera interpretazione di quello che scrivi, magari fantasticando e inventando e creando un racconto letterario intorno a quattro frasi buttate lì a caso. Evirando il contesto e il senso originario che si voleva davvero dare. Pesando ogni singola frasi, parola, aggettivo… punteggiatura inclusa. Sì, sì, anche punteggiatura, se vi scappa un punto in più sono guai 😉 :

«È vietato l’uso di abbreviazioni e l’abuso della punteggiatura (mai più di tre puntini di sospensione, un solo punto interrogativo, un solo punto esclamativo). Anche le abbreviazioni più semplici sono bandite. Pena in caso di infrazione: richiamo, ban temporaneo.»

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Facebook & us

Sì, quel social network lì… quella rete sociale lì… è il “male in terra” (nota le virgolette). E le cose che sono il “male in terra” sono quelle che vengono usate molto più.

Ho visto il film sulla storia della nascita di Facebook… Una squallida storia di interessi economici e forse più che di questo, di visibilità. Di potere. Il creatore voleva che tutti lo conoscessero per aver fatto una cosa bellissima che avrebbero usato tutti…

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Diario di viaggio n°9: il nuovo romanzo…

A distanza di quasi un anno, quasi 11 mesi per la precisione, ho finito la quarta revisione del mio primo romanzo “serio”. Naturalmente sono convinto che rileggendolo cambierei ancora delle cose, troverei ancora qualche errore di battitura… Eh, sì quelli non riesci a toglierli mai tutti. Si nascondono e quando meno te lo aspetti vengono fuori.

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Chi è senza peccato scagli per primo la pietra…

Questo non è un articolo di religione, ma sul costo del copyright.

Premesso che il copyright NON deve essere violato, mi chiedo spesso se qualcuno oggi si affidi a prodotti originali o meno. Sì perché a volte penso che i produttori facciano di tutto affinché l’unico modo per usufruire di un prodotto sia quello di comprarlo o di procurarselo NON originale.

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