Da qualche giorno mi si è messa in’idea in testa. Mi è stata ispirata dalla fantastica serie Televisiva prodotta dal genio di Jeffrey Jacob Abrams. Naturalmente parlo di Lost. È finita, ma allo stesso tempo non lo è…
Chi è senza peccato scagli per primo la pietra…
Questo non è un articolo di religione, ma sul costo del copyright.
Premesso che il copyright NON deve essere violato, mi chiedo spesso se qualcuno oggi si affidi a prodotti originali o meno. Sì perché a volte penso che i produttori facciano di tutto affinché l’unico modo per usufruire di un prodotto sia quello di comprarlo o di procurarselo NON originale.
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Buon Natale…
… a tutti voi che passate di qui. Buon Natale se ha senso il “buon Natale”. Non tutti ne potranno godere e anche se ci sono cose più importanti mi permetto di consigliare qualche acquisto al volo per queste feste, visto che il Natale in sé è passato per potersi recare per tempo in libreria oppure ordinare.
Se io fossi fuoco…
… arderei il mondo?
Beh, no, se io volessi diventare ricco, o quanto meno fare soldi gratis, aprirei una casa editrice. Non una casa editrice qualsiasi, attenzione. Non facciamo di tutta un’erba un fascio.
Ah, voglio avvertire. Questo articolo è molto ironico e non va bene per i deboli di cuore 🙂 . Quindi affrontate la lettura sempre in chiave ironica. Su certe cose meglio ridere che prendersela. Alla fine dell’articolo però ci sarà una lieta novella. Non sono sadico. L’articolo è particolare. Scegliete se leggerlo o meno, ma se iniziate spero arriverete fino all’ultima riga 🙂 .
È doverso aggiungere che fatti e riferimenti a fatti realmente accaduti sono da ritenersi puramente casuali.
23 novembre 1980 – il racconto
Editoria e scrittura in Itaglia…
Sì, avete letto bene. Itaglia, non Italia. Questa tanto bella repubblica delle banane, dove certa gente dichiara che di cultura non si mangia. E sì oggi si magiano le escort 😀 . Prima, durante e dopo i pasti.
A parte questo bel preambolo veniamo al dunque. Leggevo un articolo molto interessante su quella che è la situazione dell’editoria e della scrittura in Italia. Un articolo tosto, ma molto veritiero.
Diario di viaggio n° 8 – Non esiste la perfezione
È da un po’ di tempo che non scrivevo nel mio blog. Sono un po’ in crisi con la scrittura. Spesso ho osservato pessimi scritti in giro, romanzi noiosi che, come ricorderete se seguite regolarmente il blog, ho buttato o venduto.
Il primo romanzo di Nick Hornby (“Tutto per una ragazza”) era di una lentezza esasperante, con una storia priva di senso e noiosa. E gliel’hanno pubblicato. Ovviamente in seguito Nick Hornby è diventato famoso per romanzi migliori. Ho letto “Un ragazzo” ed è un buon romanzo. Naturalmente l’esordio è sempre l’esordio, però anche se più scadente, oggi il romanzo d’esordio ancora si vende. Certo, è da tener presente che questo rappresenta il caso di un testo di un autore straniero, quindi il discorso forse è anche un po’ campato in aria, però mi chiedo se fosse stato un esordiente italiano? Oggi come oggi penso che molto probabilmente gli avrebbero bruciato i passi, o sarebbe potuto succedere.
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Nel blu di una notte senza stelle… ci sono anche io

– Pensa al cielo e al mare; il mare risulta blu perché la luce blu ha un maggiore potere di penetrazione. E persino i sogni sono in blu. – In blu? Ma lo sanno tutti che i sogni sono in bianco e nero. Ci sono eminenti studi che lo hanno dimostrato. – Lascia perdere gli esperti che non ci capiscono niente loro per primi. Prova ad immaginare dei suoni che non smettono mai. E ti ritrovi a progettare il silenzio come destinazione, macerato nell’attesa di non udire più nulla. Lo stesso vale per un colore, se ovunque giri lo sguardo ti si staglia davanti. Non esiste altro. Ti avvolge, ti sommerge. È una sensazione ripugnante ma rassegnata in quanto puoi solo subirla. Una lunga ombra che sovrasta senza possibilità di scampo.
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L’isola – racconto

Eccomi qui, con un esperimento un po’ particolare. Un racconto di circa 3 cartelle. Volutamente breve. Una dedica più che un racconto. Ho amato quest’Isola come se vi fossi dentro, come se anche io stessi lì tra misteri, amori ed emozioni. Preso e trascinato.
Il racconto che ne è venuto fuori non aggiunge nulla di nuovo, probabilmente. È appena un piccolo istantaneo flash a quell’opera che ci ha accompagnato per sei anni e che è stata un capolavoro. Peccato che sia stata sfruttata troppo anche dagli stessi autori. Si sono fatti sfuggire di mano la storia. Non so se si possa scriverne. In fondo l’idea e i personaggi appartengono ai loro creatori, ma una dedica quale mega fan credo me la possano concedere, no? Ecco a voi il racconto.
Buttare i libri!

“To burn always with this hard, gemlike flame, to maintain this ecstasy, is success in life.”
Walter Pater
Titolo folle? Beh, non tanto. Di solito quando uno legge non se la sente mai di buttare un libro, poi perché dovrebbe? Beh, ci sono casi che occorre. Ci sono casi che non ti lasciano altra possibilità.
