Se io fossi fuoco…

… arderei il mondo?

Beh, no, se io volessi diventare ricco, o quanto meno fare soldi gratis, aprirei una casa editrice. Non una casa editrice qualsiasi, attenzione. Non facciamo di tutta un’erba un fascio.

Ah, voglio avvertire. Questo articolo è molto ironico e non va bene per i deboli di cuore 🙂 . Quindi affrontate la lettura sempre in chiave ironica. Su certe cose meglio ridere che prendersela. Alla fine dell’articolo però ci sarà una lieta novella. Non sono sadico. L’articolo è particolare. Scegliete se leggerlo o meno, ma se iniziate spero arriverete fino all’ultima riga 🙂 .

È doverso aggiungere che fatti e riferimenti a fatti realmente accaduti sono da ritenersi puramente casuali.

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Editoria e scrittura in Itaglia…

Sì, avete letto bene. Itaglia, non Italia. Questa tanto bella repubblica delle banane, dove certa gente dichiara che di cultura non si mangia. E sì oggi si magiano le escort 😀 . Prima, durante e dopo i pasti.

A parte questo bel preambolo veniamo al dunque. Leggevo un articolo molto interessante su quella che è la situazione dell’editoria e della scrittura in Italia. Un articolo tosto, ma molto veritiero.

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Diario di viaggio n° 8 – Non esiste la perfezione

È da un po’ di tempo che non scrivevo nel mio blog. Sono un po’ in crisi con la scrittura. Spesso ho osservato pessimi scritti in giro, romanzi noiosi che, come ricorderete se seguite regolarmente il blog, ho buttato o venduto.

Il primo romanzo di Nick Hornby (“Tutto per una ragazza”) era di una lentezza esasperante, con una storia priva di senso e noiosa. E gliel’hanno pubblicato. Ovviamente in seguito Nick Hornby è diventato famoso per romanzi migliori. Ho letto “Un ragazzo” ed è un buon romanzo. Naturalmente l’esordio è sempre l’esordio, però anche se più scadente, oggi il romanzo d’esordio ancora si vende. Certo, è da tener presente che questo rappresenta il caso di un testo di un autore straniero, quindi il discorso forse è anche un po’ campato in aria, però mi chiedo se fosse stato un esordiente italiano? Oggi come oggi penso che molto probabilmente gli avrebbero bruciato i passi, o sarebbe potuto succedere.

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Nel blu di una notte senza stelle… ci sono anche io

contiene il mio racconto "L'isola"

– Pensa al cielo e al mare; il mare risulta blu perché la luce blu ha un maggiore potere di penetrazione. E persino i sogni sono in blu. – In blu? Ma lo sanno tutti che i sogni sono in bianco e nero. Ci sono eminenti studi che lo hanno dimostrato. – Lascia perdere gli esperti che non ci capiscono niente loro per primi. Prova ad immaginare dei suoni che non smettono mai. E ti ritrovi a progettare il silenzio come destinazione, macerato nell’attesa di non udire più nulla. Lo stesso vale per un colore, se ovunque giri lo sguardo ti si staglia davanti. Non esiste altro. Ti avvolge, ti sommerge. È una sensazione ripugnante ma rassegnata in quanto puoi solo subirla. Una lunga ombra che sovrasta senza possibilità di scampo.

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L’isola – racconto

(CC0) Ingo Joseph on Pexels.

Eccomi qui, con un esperimento un po’ particolare. Un racconto di circa 3 cartelle. Volutamente breve. Una dedica più che un racconto. Ho amato quest’Isola come se vi fossi dentro, come se anche io stessi lì tra misteri, amori ed emozioni. Preso e trascinato.

Il racconto che ne è venuto fuori non aggiunge nulla di nuovo, probabilmente. È appena un piccolo istantaneo flash a quell’opera che ci ha accompagnato per sei anni e che è stata un capolavoro. Peccato che sia stata sfruttata troppo anche dagli stessi autori. Si sono fatti sfuggire di mano la storia. Non so se si possa scriverne. In fondo l’idea e i personaggi appartengono ai loro creatori, ma una dedica quale mega fan credo me la possano concedere, no? Ecco a voi il racconto.

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La qualità della comunicazione

Vi siete mai chiesti quali sono le esigenze di una casa editrice seria? E quai sono le esigenze di autore emergente con buone potenzialità?

Non è una cosa complicata. È molto semplice. Una casa editrice seria mette a disposizione una buona comunicazione per non deludere gli autori e mette a disposizione una distribuzione in libreria pian piano secondo le possibilità.

Le esigenze di autore emergente con potenzialità sono quelle di avere comunicazione da parte della casa editrice sui suoi scritti. Se io autore emergente invio un’opera a una casa editrice devo sapere se è arrivata e come è stata valutata. Anche perché un’opera viene letta dalla prima pagina e se a pagina 10 non convince più, l’editor certamente non prosegue per le restanti. A quel punto usando il programma di posta elettronica invia un’email predefinita dicendo che il testo non rientra nei criteri di pubblicazione della casa editrice. Una cosa che non impiega più di 5 minuti tra lettura delle prime 10 pagine, invio email e archiviazione del manoscritto.

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Diario di viaggio n° 7 – il romanzo è pronto…

Un anno fa circa scrivevo della difficoltà di portare a termine la mia storia, ma non perché non sapessi che pesci prendere. Io sapevo benissimo cosa stavo scrivendo e come sarebbe finito il tutto.

Il vero finale l’ho scritto dicembre scorso. L’ultimo capitolo è stato concepito come conclusione di una storia che mi ha emozionato tanto, che mi ha fatto piangere come se io fossi in quelle stanze e in quei luoghi coi personaggi, come se fossi lì con Davide, Roberto, Luca, Alfredo. Ho finito il romanzo un po’ di mesi fa, ma solo un paio di settimane fa ho concluso la mia prima revisione completa. Naturalmente ho fatto revisioni intermedie, poi da questa versione ho tolto un po’ di cose superflue, ho dovuto cambiare circa 30 pagine perché avevo ambientato le scene in un luogo (un parco acquatico) che all’epoca di riferimento della storia non esisteva ancora. Mi sono documentato, ho scritto a Zoomarine e ho spiegato che stavo scrivendo un romanzo con alcune scene nel loro parco e ho chiesto quando è nato. Ho scritto alla Lego per sapere se esisteva una caserma dei pompieri nel 1976-77 e mi hanno risposto in un paio di giorni in modo molto gentile. È stato bello 🙂 .

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