L’autrice indipendente Martina Munzittu (presente su twitter, facebook, …), arriva alla sua seconda pubblicazione con il libro “Gemelle incompatibili”.
Il libro può essere acquistato in libreria, su Amazon. Inoltre l’autrice ne regala la copia digitale e-book (in formato file ePub/Mobi/PDF)a chiunque si iscriva alla sua mailing list. Maggiori informazioni sul suo sito: martinamunzittu.com.
Continua con l’ottava, ma non ultima, tappa il viaggio attraverso le domande in cerca d’autore.
La volta scorsa eravamo sul blog di Pierluigi Di Cosimo che chiedeva ad alcuni autori autopubblicati (me incluso) del personaggio secondario: Tra i personaggi secondari ce n’è uno che ti ha aiutato più degli altri a scrivere il tuo racconto?
Questa volta siamo ospiti nel blog di Isabel Giustiniani che indaga sull’incipit del romanzo. Nello specifico ci chiede: Ogni storia ha il suo inizio e alcuni di questi sono, a merito, divenuti famosi. Quanto “sale” sei riuscito a mettere nell’incipit del tuo romanzo?.
L’iniziativa delle domande in cerca d’autore è partita un po’ di tempo fa sul blog di Rita Carla Francesca Monticelli. Attraversando le varie tappe attraverso i blog degli autori coinvolti. Perché le domande in cerca d’autore accompagnano un piccolo gruppo di autori autopubblicati che spiegano alcuni aspetti delle storie che hanno scritto.
Nella puntata precedente siamo stati ospitati nel blog di Germano Dalcielo. Germano ci chiedeva:
Se per un attimo ti ritrovassi catapultato dentro la storia che hai creato,
che faresti? Resisteresti all’impulso di intervenire o modificare qualcosa?
Siamo giunti alla quinta tappa del viaggio. Oggi tocca a me. La mia domanda è:
Che ruolo ha avuto l’ambientazione nella tua storia? I fatti si svolgono in una città che ne ha influenzato la trama o si svolge in un luogo inventato?
Ecco spuntare su MondadoriStore alcune recensioni su “Le parole confondono“, l’ultima mia creatura in e-book risalente al mese di giugno scorso che è stata in promozione tutta l’estate.
Emanuele Giordano si esprime con parole profonde sul mio testo e cita alcuni episodi del testo, segno che ha davvero gradito il libro. E assegna ben cinque stelle al mio romanzo. Davvero onorato.
Con questo post parte un’iniziativa attraverso i blog degli autori indipendenti italiani (hashtag su Twitter, Facebook e Google+ #indieitaliani), che porranno una domanda specifica ai loro colleghi e riporteranno le loro brevi risposte nel loro blog.
In questo modo voi lettori avrete la possibilità di conoscere degli aspetti inusuali dei loro libri e magare trovare tra questi la vostra prossima lettura.
Questo articolo vuole essere una riflessione su quello che è diventato il lettore nel 2013, da quello che si aspetta da un e-book e da quello che i grandi editori lo hanno fatto diventare.
La riflessione mi è venuta in diverse forme e nel tempo e ora la pongo nero su bianco qui. Voglio premettere che per lettore qui intendo una persona che legge testi su e-book.
Qual è il prezzo giusto per un e-book? Probabilmente non esiste. Il prezzo giusto è quello che un lettore è disposto a spendere. Detto questo potremmo anche concludere l’articolo? Magari sì.