Qualche giorno fa si è unito all’allegra compagnia di ben già 4 racconti corposi il quinto racconto, ancora più lungo, dal titolo “Autobus n°7”.
Fa parte della raccolta di racconti “Questa estate succede che” pubblicata come open book il 3 luglio scorso. L’obiettivo è quello di pubblicare tutto poco prima del 15 agosto, che è il momento culmine in cui tutte le storie sono ambientate.
Anche il quarto racconto della racconta “Questa estate succede che” è stato pubblicato. Chi lo ha già acquistato lo ha ricevuto nel proprio dispositivo qualche giorno fa.
È uscito sabato scorso il terzo racconto della raccolta, la quale era in offerta su Google Play Libri per l’occasione. Siamo quasi al 37,50% dell’opera. Mancano 5 racconti e, nel frattempo, sto approfittando del CampNaNoWriMo per aumentare il numero dei racconti previsti.
Il titolo del terzo racconto è: “Ama, a papà”.
La città non è caratterizzata affatto. L’azione avviene dentro un appartamento. Una famiglia che affronta il caldo e il fatto che non si è in vacanza e non si è nemmeno al mare il giorno di ferragosto. Liti, gelosie tra fratelli, una palla.
Ieri è stato aggiunto il secondo racconto nell’openbook “Questa estate succede che”, la mia nuova raccolta di racconti uscita il giorno 3 luglio scorso. Questa settimana l’aggiornamento è stato a breve distanza perché ho valutato delle date per cui arriveremo con l’uscita dell’ultimo racconto già pronto il giorno 14 agosto.
Ecco, dopo un anno di lavoro sul testo, ho pubblicato su Google Play Libri e Apple iBookStore, il mio primo openbook di genere noir che per il momento comprenderà 8 racconti corposi che saranno rilasciati man mano fino a giungere al ferragosto, il quale risulta il tema caldo del libro.
La scheda completa dell’e-book è disponibile: qui.
È passato un anno preciso da quando ho iniziato a mettere nero su bianco il progetto dei racconti del ferragosto. Eppure, nella mia testa, questo progetto è iniziato diversi anni or sono. Ogni volta che ero su una spiaggia a ferragosto, o intorno a quella data, osservavo una quantità smisurata di storie che mi passavano sotto il naso, dialoghi surreali che se riportati in un romanzo o in un racconto, il lettore di turno o ti accusa di troppa fantasia oppure ti dice che la tua storia non è assolutamente credibile.
Non l’ho fatto prima per pigrizia, perché soffro il caldo, perché non so mai quali articoli interessano e quali no. Di solito parlare di romanzi e racconti e poco utile, però vediamo.
Leggere le storie di Marco Freccero vuol dire avere la certezza di essere capitati in degli ottimi racconti. È un libro che si compone di diversi storie non brevi; questi testi riescono a entrare nell’anima dei personaggi per quel tempo necessario a potersi immedesimare negli stessi, un tempo giusto per diventare curiosi, capire e leggere come andrà a finire. Sono storie di super eroi quotidiani, gente che potresti incontrare al super mercato o alla fermata del pullman. Ci sono alcuni racconti in cui Freccero risulta particolarmente riuscito nella sua abilità di dire senza dire, di mostrare i fatti e di emozionare, come accade per il racconto Pugni, dove il protagonista è un ragazzino che coi suoi dubbi e le amarezze va avanti. Il finale delicatissimo è un pugno allo stomaco. C’è stoffa, ricorda alcuni bravi autori. Queste raccolte di racconti meriterebbero l’attenzione dei giornali, ogni tanto, giusto per far capire che qualcuno che scrive bene c’è ancora e che non è un autore di una grande casa editrice. Lo dico con stima, perché se incontro un testo che mi piace, non ho alcun problema a dirlo.
Qualche tempo fa pubblicati “Racconti dell’isola” gratis. Ci furono molti scaricamenti dal negozio virtuale di Kobo, circa 2000, poi siccome dei 2000 potenziali lettori non è arrivato nulla (nemmeno le semplici stelline che puoi dare dalla app) decisi di metterlo a pagamento, almeno chi paga è davvero interessato a un ebook.
Certo 99 centesimi è un po’ come il gratis. Si compra, ma non si legge.
Cos’è racconti dall’isola? Una raccolta di racconti di genere e non. Sono appena 5 testi. In origine erano 6, ma ho dovuto eliminarne uno perché ho pubblicato il libro anche nel negozio virtuale di Amazon.
Non ho fatto pubblicità. È bastato appena un giorno che Racconti dall’isola diventasse gratuito anche su Amazon ed è stato subito scoperto dai lettori. Non so come. Fatto sta che ora sono 25-esimo nella classifica dei racconti gratuiti e 19-esimo nel racconti horror.
Ora, questa raccolta di racconti di genere è gratuita su tutte le piattaforme pubblicate.