Designated Survivor… su Netflix

Quando mi sono abbonato a Netflix 14 mesi fa, non sapevo se stavo facendo la cosa giusta. Avrei comunque avuto un mese gratuito per pensarci e disdire prima, oppure in seguito e quando volevo con un semplice clic. Meglio ancora: usando carte prepagate Netflix non ho bisogno di fare null’altro che usare un codice che mi rinnova in automatico per altro tempo l’abbonamento, senza carte di credito e senza PayPal.

Dopo 14 mesi posso ritenermi più che soddisfatto sia del supporto che del numero di piattaforme su cui Netflix è fruibile e la modalità dello stesso (con l’introduzione su piattaforme mobili della visione in assenza di internet non ci sono più concorrenti per davvero) e, cosa non da poco, dei contenuti sempre nuovi ed esclusivi. Non faccio in tempo a vedere una serie TV che ne arrivano altre 4, 5, 10.

Una di queste è “Designated Survivor“. Prodotta dalla ABC e “messa in onda” su Netflix come contenuto originale, quindi al momento non potete vederla altrove se non su Netflix.

È una gran bella serie.

Continua a leggere “Designated Survivor… su Netflix”

Fortitude, Lost: quando l’incipit è di base

Quando si scrive narrativa, sia essa varia, sia di genere, è fondamentale avere un incipit di fuoco o quasi. Quando poi si parla di una serie televisiva, allora il concetto non può essere da meno, anzi, è ancora più amplificato, visto che l’impatto visuale ha necessità ancora più spinte. Gli Americani, gli Inglesi, sono molto forti sulle serie televisive. Chi non ricorda Lost? Ti buttava direttamente nell’azione. L’aereo è precipitato, ora un pezzo alla volta vediamo chi c’era nell’aereo, cosa fa, perché, cos’è quest’isola, come faranno per salvarsi e chi ci riuscirà. Continua a leggere “Fortitude, Lost: quando l’incipit è di base”

Lost… The End

E certo, parlo di Lost, quella bellissima serie televisiva che ci ha fatto compagnia per sei anni. È giunta alla sua conclusione. Beh, dopo sei anni ci voleva, potrebbe dire qualcuno, qualcun altro ancora potrebbe obiettare dicendo che dovevano continuarla. Come tutte le cose belle e brutte che siano, nulla dura per sempre, purtroppo o per fortuna?

Per salvare una serie televisiva come Lost avrebbero però dovuto interromperla con la fine della quarta serie considerando come è andata avanti, come è stata forzatamente trascinata… Il finale mi è piaciuto molto, sia ben chiaro.  Sono stati 111 minuti emozionanti, delicati, commoventi, quando i personaggi della realtà parallela, o alternativa che si vuol considerare, ricordano la loro vera realtà ci scappa la lacrima. Ma non andava forzato e trascinato come è stato fatto. Ad essere obiettivi si capisce che le stagioni 5 e 6 sono state scritte perché c’era un contratto con la ABC che avrà portato un bel mucchio di soldi.

Continua a leggere “Lost… The End”