
Giunge ancora una volta il mese del NaNoWriMo, ovvero il mese in cui si può partecipare insieme a tanti per scrivere la bozza di un proprio romanzo di 50’000 parole, cosa che ho usato in passato per “Joe è tra noi”, per “Un giorno, sempre” e per romanzi vari. In realtà io provo a scrivere tutto l’anno e sono arrivato a 77’080 parole per l’ottavo capitolo della saga “Le parole confondono”. Credevo che con il settimo volume, di cui ho venduto 7 milioni e mezzo di copie in tutto il mondo, potessi mettere la parola fine alla storia di Andrea, Giulia, Francesco, Sergio, Salvatore e Monica. Ma a quanto pare Francesco ha ancora qualcosa da dire.







