Due anni per ragionare

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Due anni per ragionare di cosa? Allora, per l’esattezza 21 settembre 2023 – 21 settembre 2025. Ieri ho festeggiato 2 anni esatti in cui ho iniziato a scrivere l’ottavo volume della saga “Le parole confondono”, dopo aver promesso a me stesso di aver concluso la storia col volume 7. Ma non ho resistito. Essere scrittori indipendenti vuol dire anche questo, ovvero ripensarci, aggiungere un altro capitolo alla saga, ma un capitolo che si può sempre leggere come romanzo a sé stante ignorando i 7 precedenti e si può decidere anche di prendersi 2-3 anni per pubblicarlo.

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Le parole confondono

“Le parole confondono”, photo by ©iStockphoto.com/olaser, artwork by Giovanni Venturi

Cosa pensano i lettori della serie “Le parole confondono”? E, nello specifico, dell’omonimo primo volume “Le parole confondono”? Oggi in offerta su Google Play Libri.

Ecco l’opinione di Marina.

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L’amore quando le parole confondono

Una delle primissime recensioni che mi sono state fatte al primo volume de “Le parole confondono” inizia così: «Ammetto di non essere un’amante della narrativa non di genere, ma sono affascinata e mi lascio coinvolgere da quelle storie che scavano nei sentimenti dei personaggi, mettendoli di fronte a situazioni fuori dall’ordinario e talvolta estreme, indipendentemente da quello che è il contesto in cui essi si muovono. Se poi queste storie sono costruite con maestria, tramite un abile incastro della narrazione degli eventi, ecco che mi ritrovo a viverle insieme ai personaggi, ed emozionarmi con loro, nel bene e nel male, al di là di tutte le etichette di genere».

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La serie “Le parole confondono”: una descrizione

L’adolescenza è il periodo della vita che segna il passaggio dall’infanzia alla vita adulta, è ricco di emozioni, di contraddizioni, di lunghi silenzi carichi di insofferenza, paure, dubbi tremendi ed esistenziali, a volte banali, altre volte molto meno. Incertezze che sembrano insormontabili.

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Romanzo di formazione

I sei primi volumi della serie “Le parole confondono”

Il romanzo di formazione è un genere letterario che nasce in Germania nel Settecento, noto in tedesco come Bildungsroman. In un’opera del genere accade che si racconti del passaggio dall’infanzia, o dall’adolescenza, all’età adulta del protagonista.

Il romanzo per eccellenza rappresentante il romanzo di formazione tedesco risale al 1774, ovvero “I dolori del giovane Werther” di Johann Wolfgang von Goethe.

Ci sono molte storie che da quel momento in poi possono essere individuate come facenti parte del Bildungsroman. Indicherò solo alcune di esse facenti parte di tal genere.

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Le parole confondono, la serie

Dopo diversi mesi di editing, e dopo 8 anni dalla prima pubblicazione, ecco a voi l’intera serie rimessa in sesto.

Sei volumi che vi porteranno in giro tra Napoli, Milano, Londra e Sorrento:

  • Le parole confondono: volume #1;
  • Certe incertezze: volume #2;
  • I motivi segreti dell’amore: volume #3;
  • Un giorno, sempre: volume #4
  • Sempre coi tuoi occhi: volume #5
  • Sai correre forte: volume #6.

Col quinto volume, ovvero “Sempre coi tuoi occhi”, la serie “Le parole confondono” diventa una saga, anche se ciascun volume può essere letto in modo indipendente.

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riedizione de “Le parole confondono”

“Le parole confondono”, photo by ©iStockphoto.com/olaser, artwork by Giovanni Venturi

Dopo diversi mesi (o quasi un anno?) dall’annuncio dato, posso confermare che è ora disponibile la riedizione del primo volume de “Le parole confondono”, un romanzo pubblicato otto anni fa.

Un gran lavoro in questi tempi funesti. Si spera di aver rimesso a nuovo una storia a cui mi sento ancora molto legato anche a distanza di così tanto tempo. Continua a leggere “riedizione de “Le parole confondono””

Le parole confondono e il NaNoWriMo: seconda settimana

Come dice Barbara Businaro nel suo articolo, la seconda settimana del NaNoWriMo è la più tosta.

Iniziare a scrivere qualcosa lo si fa facilmente. Senza idee precise si possono anche scrivere un po’ di pagine. Se si riesce a ritagliare un po’ di tempo si regge per sette giorni e si arriva a 7*1667 parole, ovvero 11’669 parole, forse nemmeno se non si hanno un minimo minimo di idee chiare e il tempo.

Metti che ti ammali, oppure che ti viene una settimana intensa di lavoro e la sera sei uno straccio che l’ultimo dei tuoi pensieri è metterti davanti al Mac al tuo computer Linux a scrivere. Sei stanco, non ti verranno nemmeno le idee. Al limite vuoi goderti di un paio di puntate di Suits su Netflix, o di The Good Wife, o di Hill House, oppure di tutte quelle serie straordinarie che poi ti fanno venire una voglia matta di scrivere.

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Le parole confondono e il NaNoWriMo 2018

Nella tradizione che mi lega alla serie “Le parole confondono” solitamente, dopo aver pubblicato un volume, con la scrittura mi ritrovo a metà del volume successivo. È sempre successo. Ho sempre anticipato.

Quando ho pubblicato “Un giorno, sempre“, quarto capitolo dell’avventura, non avevo che scritto una paginetta del quinto volume. Però c’è già la copertina nella sua forma definitiva con tanto di titolo, visto che ho le idee chiare riguardo il tema, il modo di trattarlo e il protagonista dell’opera.

Mi sono detto: facciamo la pazzia, scriviamo tutto da zero col il NaNoWriMo, ovvero 50’000 parole in un mese: dall’1 al 30 novembre.

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produzioni televisive e cinematografiche e il BAFTA

Image available on Pixabay with a CC0 License. Thanks to David Condrey.

Qualche giorno fa scrissi nei miei profili social che ero al BAFTA in cerca di produttori per trarre una serie televisiva dalla mia serie di romanzi “Le parole confondono”.

Piccola notizia di servizio. Il volume quattro si spera possa vedere la luce sugli store entro 2-3 settimane massimo, quindi, idealmente, prima settimana di ottobre. In teoria è tutto pronto ma, sapete, ho sempre un po’ paura di aver trascurato qualcosa, così lo riguardo ancora. Ho pure iniziato il primo capitolo del quinto volume.

Chiaramente non si cercano produttori al BAFTA. Volevo solo fare sapere in modo indiretto che ero a Londra e che mi trovavo lì nel periodo in cui c’è la conferenza di due giorni dei BAFTA Guru. Per chi non lo sa, il BAFTA è l’acronimo di British Academy of Film and Television Arts. È una organizzazione britannica che premia produzioni cinematografiche, televisive e interattive. Su Netflix esiste una sezione di film e serie TV vincitrici di questo premio.

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