scrivere per uno specifico lettore

cosas, marcapáginas, libros, juguetes

(CC) Manuel. Nessuna modifica fatta all’immagine. Licenza CC 2.0.

Se vi è capitato di partecipare o di leggere delle lezioni di scrittura creativa, vi sarete resi conto che spesso si parla di un fantomatico lettore ideale. Ciascun scrittore pare avere in mente un lettore specifico per cui scrive.

Onestamente non saprei. Forse è una cosa che riconoscono gli altri, ma, per esempio, io che scrivo non penso: “Ah, ecco, oggi scrivo per questo tipo di lettore”. È probabile che lo faccia senza nemmeno rendermene conto?

Se prendo in mano un libro di Stephen King nemmeno riesco a immaginare lui per chi scriva. Scrive storie e le storie sono per tutti. Non so se King il suo lettore ideale ce lo abbia in mente. Una storia ben scritta secondo me è per tutti quelli che leggono bene (non è un’arte semplice) e che leggono molto.

Continua a leggere “scrivere per uno specifico lettore”

less is more? sempre?

Da che parte stare

(CC) Donato Accogli: nessuna modifica fatta all’immagine: licenza

Gli autori inglesi spesso dicono che “less is more”, ovvero che “il meno è meglio” e lo dicono in riferimento a un testo narrativo. Un po’ come dire: “bando alle ciance veniamo ai fatti”. Ovvero, in una storia devi scrivere l’essenziale, perché ogni elemento che è in più dà fastidio, rallenta, distrae, crea uno strato di grasso.

E quindi, niete frasi troppo ampollose, ma anche nientre frasi fatte. Perché usare frasi fatte sentite e risentite se risolvo con una sola parola? Che possa essere un verbo o un aggettivo. E proprio in merito agli aggettivi basta usarne uno solo invece di eccedere.

Continua a leggere “less is more? sempre?”

l’editing… chi era costui?

EDIT>
(CC) Matt Hampel / Flickr

L’editing è quel processo che prende un testo iniziale e lo trasforma in meglio.

Sembra un concetto semplice, no? Cosa ci sarà mai di tanto difficile nel migliorare un testo?

Be’, in effetti pare proprio facile, ma non lo è. Dipende da come ci si pone nei confronti di una storia e della forma in cui viene presentata, inoltre, esistono diversi livelli di editing. Si può partire da un testo già ben scritto, privo di errori di grammatica, di errori grossolani come il cambio di colore dei capelli di uno dei personaggi, refusi.

Continua a leggere “l’editing… chi era costui?”

l’empatia per il protagonista

(c) Claudio Riccio / Flickr
(c) Claudio Riccio / Flickr

È cosa nota che quando si scrive una storia, nella testa si hanno le gesta del personaggio principale, ma in una vera storia non esiste solo il protagonista, altrimenti non si chiamerebbe protagonista e non esisterebbe nemmeno una storia. Sarebbe un lungo monologo, adatto forse a una qualche forma di racconto breve.

In una storia ci sono più soggetti che interagiscono tra di loro. Lo scrittore che mette su questo contesto di vita interagisce con tutto il resto attraverso l’empatia con il personaggio principale.

Continua a leggere “l’empatia per il protagonista”

I dialoghi sono fatti di parole

immagine tratta da: http://nuovoeutile.it/esperienze-13-scrivere-dialoghi-per-cinema-e-tv/

Quando si scrive un testo narrativo una delle cose importati che lo scrittore deve saper fare è dare vita a dei dialoghi interessanti.

Attraverso il dialogo il personaggio, in quel momento, sembra davvero prendere vita, ragionare, sragionare, caratterizzarsi e, scrivere un buon dialogo, può diventare difficile.

Continua a leggere “I dialoghi sono fatti di parole”

Il climax, massimo punto di attenzione

Il climax, chi era costui?

Wikipedia ci dice che nella narrativa, nel teatro, nel cinema ecc. indica l’apogeo di una serie di eventi concatenati che portano a una fase di particolare intensità.

E se in un testo narrativo non esistesse questo elemento chiave potremmo ancora essere soddisfatti di ciò che stiamo leggendo? Io qualche dubbio lo avrei.

Continua a leggere “Il climax, massimo punto di attenzione”

#masterpiece fenomeno da baraccone?

Un articolo così non può che farmi stare bene. Se lo dico io che queste c…e (cose?) che trasmette un canale che chiede il canone sono c…e (cose?) volgari, sono io quello che ha la puzza sotto il naso, ma quando lo dicono esperti di novel writing godo come un pazzo, oramai il baratro dell’Italia è così evidente a tutti i livelli… La Bompiani stamperà 100’000 copie del testo vincitore, appunto, stamperà e NON pubblicherà… C’è una bella differenza.

Vediamo alcuni commenti dall’articolo:

Continua a leggere “#masterpiece fenomeno da baraccone?”