book store e indipendenza

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Un autore indipendente è davvero indipendente se non concede esclusiva a nessun book store, anche se di recente, sempre più spesso, i vantaggi a essere solo su Amazon sono alti: Kindle Unlimited, Prime Reading, 5 giorni su 90 il prezzo a 0, book store dove si vende per l’80-90%.

Ma è possibile che, per questioni di visibilità, si rinunci all’indipendenza legandosi a un solo distributore pur dichiarandosi indipendente?

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Amazon, le recensioni e la loro utilità

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Capita sempre che prima o poi, capita anche ai grandi produttori, alle grandi serie TV, ai film, agli scrittori come Stephen Edwin  King, John Grisham, ecc… ecc… di ricevere recensioni negative, a una stella o due.

L’utilità delle recensioni esiste ancora? Bisogna ancora credere nelle recensioni?

Alcune sono così informali e generiche che si potrebbero adattare a qualsiasi libro. In una recensione vera bisognerebbe dare delle informazioni relative alla trama del libro/film/serie TV, o al prodotto comprato e poi partire con le cose buone e, magari, quelle non buone. Solo in questo caso si può accettare, e digerire, una recensione negativa, e magari focalizzarsi sui “difetti” percepiti, se davvero è così.

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ma i libri son tutti uguali?

Mi sono imbattuto spesso in copertine uguali su testi diversi di autori diversi di case editrici diverse.

Questa copertina del tuffo la avrò vista in 4-5 romanzi, ma sono riuscito a risalire su Amazon solo a due romanzi che la usano, anche perché non ricordo gli autori o i titoli degli altri. Spesso altre copertine passano davanti agli occhi e pensi: “Ah, è quel tal libro”. Invece, si scopre che non è quel tal libro, ma proprio un altro.

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diario scrittorio: lunedì, 2 settembre 2019

E con oggi ho editato il terzo romanzo. Questo terzo, però, è incompleto, ma non manca molto alla fine. Voglio mantenerlo più breve anche perché di personaggi ce ne stanno pochi e il tema, per quanto sconfinato, diventa molto essenziale perché si tratta di un romanzo e non di un saggio.

Veniamo a noi.

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produzioni televisive, romanzi, storie, serie TV

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Salve a tutti, carissimi lettori del blog, oggi si parla di banalità, di quisquilie, niente di profondo.

Parliamo della qualità delle serie televisive di Netflix e di Netflix in genere e ne faremo il confronto con una grande casa editrice e coi libri che si vendono a milioni di copie.

Ieri ho saputo che l’ennesima serie TV che meritava, che dava la possibilità di ragionare, che esimeva da banalità e convenzioni, che cercava di distinguersi, è stata cancellata. Sto parlando di The OA, una serie di fantascienza che parla di vita dopo la morte, di viaggi in diverse dimensioni temporali. Sono state prodotte solo due stagioni, ma so che il progetto ne prevedeva cinque. La seconda stagione è arrivata dopo tre anni e poi arrivederci e grazie.

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i miei 7 anni di self-publishing

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14 luglio 2012 – 14 luglio 2019. Sono passati già 7 anni da quando ho pubblicato per la prima volta un mio testo su Amazon.

Il primo testo di cui parlo è la raccolta di racconti “Deve accadere”, una sorta di esperimento per capire cosa fosse questo self-publishing. Tra l’altro, se non ricordo male, Amazon aveva aperto da poco il suo servizio di autopubblicazione in Italia.

Non credevo di durare così tanto. All’inizio è stata molto molto molto molto dura. Non che adesso sia una passeggiata, ma almeno so di cosa parlo quando affronto un testo scritto, la pubblicazione.

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Promozioni estive 2019

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Su Google Play Libri i titoli: “Un giorno, sempre“, “Sai correre forte“, “Certe Incertezze” e “I motivi segreti dell’amore“, saranno venduti con uno sconto del 50%, ovvero a 1,99 EUR anzicché 3,99 EUR da oggi lunedì 8 luglio 2019, fino al 14 luglio 2019, giorno in cui festeggio i miei primi 7 anni di self-publishing, mentre i “Racconti dall’isola” saranno gratuiti.

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“Il marchio di Sekhmet” di Isabel Giustiniani

“Il marchio di Sekhmet” di Isabel Giustiniani

Il marchio di Sekhmet, romanzo storico di Isabel Giustiniani, è ambientato nell’antico Egitto. Si tratta di una storia ben narrata, romanzata, ma che si attiene a fatti realmente accaduti di cui l’autrice si è ben documentata.

Dalla sinossi del testo:
«Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali.

La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb.

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“Cose più grandi di noi” di Giorgio Scianna

copertina del libro
“Cose più grandi di noi” di Giorgio Scianna

Giorgio Scianna è un autore che già ho incontrato precedentemente, ma che in questo libro non riesce a rendere il pathos e la tensione narrativa che si avvertiva in “Qualcosa c’inventeremo” e in “La regola dei pesci”.

La storia di “Cose più grandi di noi” si inserisce in quelli che sono stati i famosi anni di piombo con il terrorismo delle Brigate Rosse, che in questo libro restano in un sottofondo sfumato e sbiadito al punto che l’autore non riesce a mostrare in pieno il contesto, la storia di chi ha vissuto quel tempo e che, invece, non per il romanzo, già conosce e ricorda.

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“Ogni 44 giorni” e “Universo incompleto” di Stefano Castelvetri

“Ogni 44 giorni” di Stefano Castelvetri
“Universo incompleto” di Stefano Castelvetri

I due romanzi “Ogni 44 giorni” e “Universo incompleto” di Stefano Castelvetri li ho praticamente divorati, letti uno dei seguito all’altro. Fanno parte del primo e del secondo volume della serie “Storie di Binazzo”, che si compone di un terzo volume che dà il nome alla serie.

I primi due sono romanzi, mentre il terzo è una raccolta di racconti divisi in episodi, come in una mini serie televisiva.

Ogni 44 giorni:
Negli ultimi 500 anni, la Terra è stata sotto pericolo di distruzione per 8.23 volte l’anno. Ogni 44 giorni, circa. La minaccia di distruzione non ha sempre riguardato la Terra. A volte si è limitata alla popolazione umana. O parte della popolazione. E la minaccia non viene sempre dallo spazio. A volte arriva dal nostro stesso pianeta. A volte da altre dimensioni. A volte da altri continuum. A volte da un capriccio divino.
Ma non è così importante. L’importante è che, a fronte di un universo costantemente pericoloso, ci sia qualcuno in grado di affrontare 8.23 pericoli di distruzione l’anno. E, se possibile, salvare la Terra. O parte della popolazione.
Insomma, ci siamo capiti.
Quel qualcuno, per fortuna, c’è.

Universo incompleto:
Ma davvero? È proprio necessario premere quel pulsante?
È la domanda che si pone Alex Cattabrighi mentre affronta l’ennesima minaccia di distruzione della Terra.
Ma come è possibile, si chiede, che uno sparuto gruppo di agenti riesca sempre, sempre, ad avere la meglio di fronte a 8.23 pericoli di estinzione l’anno? È possibile che, alla faccia di ogni calcolo probabilistico, riescano a non fallire nemmeno una volta? Forse non è necessario difendersi? Forse non è necessario premere quel pulsante?
Alex, insieme ai suoi compagni, dovrà affrontare questi dubbi quando una richiesta di soccorso li spingerà a intromettersi in un conflitto dall’altra parte dell’universo.
E, con l’avverarsi di una profezia, i terrestri e i loro nuovi alleati dovranno cercare una soluzione, anche la più improbabile, per porre fine alla guerra e impedire l’ascesa di una razza aliena indistruttibile.

In queste storie si parla di una squadra speciale che affronta le minacce rivolte alla Terra, incluse quelle di alieni, ma non temete, anche se non avete mai letto di fantascienza, non dovete temere, non è fantascienza con alieni, mostri, navicelle spaziali, lotta tra il bene e il male come si vede nei film. Diciamo che sono quasi un pretesto per presentare l’universo dell’autore, un omaggio al genere.

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