
Spesso, molto spesso, si sente dire, proprio da chi si pubblica senza un editore, che l’autopubblicazione è un ripiego in attesa del colpo di fortuna che gli permetterà di essere pubblicati da un grande grande grande editore.

Spesso, molto spesso, si sente dire, proprio da chi si pubblica senza un editore, che l’autopubblicazione è un ripiego in attesa del colpo di fortuna che gli permetterà di essere pubblicati da un grande grande grande editore.

Il progetto #IFELAPDCS è tornato. Sto aggiungendo le scene che mancavano, sfiorando il limite che mi ero imposto. È necessario, visto che non si tratta di uno o due personaggi, ma di moltissimi di cui non sorvoleremo per non rendere la scrittura caotica e dare un profondo senso di smarrimento al lettore, come accade nel romanzi classici dove nel primo capitolo a volte ti presentano 2547 personaggi e di cui non saprai nulla di nessuno di loro se non ti sarai letto i 600 capitoli a venire, e per molti personaggi non verrà mai detto nulla se non il nome che si ripete nelle varie pagine.
Continua a leggere “Progetto #IFELAPDCS – audio e tracce musicali”

Un autore indipendente è davvero indipendente se non concede esclusiva a nessun book store, anche se di recente, sempre più spesso, i vantaggi a essere solo su Amazon sono alti: Kindle Unlimited, Prime Reading, 5 giorni su 90 il prezzo a 0, book store dove si vende per l’80-90%.
Ma è possibile che, per questioni di visibilità, si rinunci all’indipendenza legandosi a un solo distributore pur dichiarandosi indipendente?

Capita sempre che prima o poi, capita anche ai grandi produttori, alle grandi serie TV, ai film, agli scrittori come Stephen Edwin King, John Grisham, ecc… ecc… di ricevere recensioni negative, a una stella o due.
L’utilità delle recensioni esiste ancora? Bisogna ancora credere nelle recensioni?
Alcune sono così informali e generiche che si potrebbero adattare a qualsiasi libro. In una recensione vera bisognerebbe dare delle informazioni relative alla trama del libro/film/serie TV, o al prodotto comprato e poi partire con le cose buone e, magari, quelle non buone. Solo in questo caso si può accettare, e digerire, una recensione negativa, e magari focalizzarsi sui “difetti” percepiti, se davvero è così.
Continua a leggere “Amazon, le recensioni e la loro utilità”
Mi sono imbattuto spesso in copertine uguali su testi diversi di autori diversi di case editrici diverse.
Questa copertina del tuffo la avrò vista in 4-5 romanzi, ma sono riuscito a risalire su Amazon solo a due romanzi che la usano, anche perché non ricordo gli autori o i titoli degli altri. Spesso altre copertine passano davanti agli occhi e pensi: “Ah, è quel tal libro”. Invece, si scopre che non è quel tal libro, ma proprio un altro.

E con oggi ho editato il terzo romanzo. Questo terzo, però, è incompleto, ma non manca molto alla fine. Voglio mantenerlo più breve anche perché di personaggi ce ne stanno pochi e il tema, per quanto sconfinato, diventa molto essenziale perché si tratta di un romanzo e non di un saggio.
Veniamo a noi.
Continua a leggere “diario scrittorio: lunedì, 2 settembre 2019”

Salve a tutti, carissimi lettori del blog, oggi si parla di banalità, di quisquilie, niente di profondo.
Parliamo della qualità delle serie televisive di Netflix e di Netflix in genere e ne faremo il confronto con una grande casa editrice e coi libri che si vendono a milioni di copie.
Ieri ho saputo che l’ennesima serie TV che meritava, che dava la possibilità di ragionare, che esimeva da banalità e convenzioni, che cercava di distinguersi, è stata cancellata. Sto parlando di The OA, una serie di fantascienza che parla di vita dopo la morte, di viaggi in diverse dimensioni temporali. Sono state prodotte solo due stagioni, ma so che il progetto ne prevedeva cinque. La seconda stagione è arrivata dopo tre anni e poi arrivederci e grazie.
Continua a leggere “produzioni televisive, romanzi, storie, serie TV”

14 luglio 2012 – 14 luglio 2019. Sono passati già 7 anni da quando ho pubblicato per la prima volta un mio testo su Amazon.
Il primo testo di cui parlo è la raccolta di racconti “Deve accadere”, una sorta di esperimento per capire cosa fosse questo self-publishing. Tra l’altro, se non ricordo male, Amazon aveva aperto da poco il suo servizio di autopubblicazione in Italia.
Non credevo di durare così tanto. All’inizio è stata molto molto molto molto dura. Non che adesso sia una passeggiata, ma almeno so di cosa parlo quando affronto un testo scritto, la pubblicazione.

Su Google Play Libri i titoli: “Un giorno, sempre“, “Sai correre forte“, “Certe Incertezze” e “I motivi segreti dell’amore“, saranno venduti con uno sconto del 50%, ovvero a 1,99 EUR anzicché 3,99 EUR da oggi lunedì 8 luglio 2019, fino al 14 luglio 2019, giorno in cui festeggio i miei primi 7 anni di self-publishing, mentre i “Racconti dall’isola” saranno gratuiti.

Il marchio di Sekhmet, romanzo storico di Isabel Giustiniani, è ambientato nell’antico Egitto. Si tratta di una storia ben narrata, romanzata, ma che si attiene a fatti realmente accaduti di cui l’autrice si è ben documentata.
Dalla sinossi del testo:
«Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali.
La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb.
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