La trilogia in attesa che diventi tetralogia…

Le parole confondono, Certe incertezze, I motivi segreti dell’amore fanno parte dei primi tre volumi della serie “Le parole confondono”.

Se non avete ancora letto Le parole confondono, Certe incertezze, I motivi segreti dell’amore potreste considerare l’idea di iniziare col primo volume. Il primo dà il titolo alla serie.

Per ora si tratta di tre volumi, ma a breve dovrebbero diventare quattro e poi cinque e poi non si sa… Sto lavorando sull’editing del quarto volume.

Non si tratta di letteratura che cambierà la storia dell’umanità, non si tratta di romanzi autobiografici, non si tratta di volumi poco curati. Potete leggerli in e-book per le principali piattaforme e in cartaceo. Tutte le informazioni su come reperirli sono disponibili presso i relativi link di cui sopra.

Perché leggere Le parole confondono? Perché quei tre personaggi (Andrea, Francesco e Giulia) hanno una storia da raccontare a cui ci si lega e di cui si vorranno seguire le vicende attraverso il tempo, perché è una storia che emoziona, almeno questa è l’opinione più quotata di chi li ha letti, perché sono ragazzi onesti e che credono ancora in dei valori, anche se alcuni di loro fanno dei grandi sbagli, mentono, si comportano male, ma chi è che nella vita non sbaglia? Chi è che non ha paura?

L’adolescenza, e poi la maturità, sono elementi che permettono di rivedersi allo specchio, che permettono di ricordare il nostro esame di maturità e di come erano quei tempi.

Nel primo volume Andrea Marini affronterà l’esame di maturità e durante lo svolgimento dello stesso…

Le parole confondono

È una mattina come tante a Milano, tranne che per Andrea, fermo sulle terrazze del Duomo, deciso a lanciarsi nel vuoto. La sua vita è arrivata a un punto di rottura.

Scavando nel suo passato, scopriamo la sua storia: quella da adolescente all’ultimo anno delle superiori, in una Napoli che gli si incolla addosso con un evento traumatico, e quella da venticinquenne, in una Milano nebbiosa e troppo affollata che lo costringe a prendere in mano le redini della sua esistenza e darsi da fare.

Se a Napoli viveva la sua dimensione di adolescente irrequieto, a Milano sarà l’amicizia con Francesco a consentirgli di orientarsi in una città a tratti ostile. Qui dovrà ripartire da se stesso, affrontando un segreto che credeva sepolto e dimenticato, ma sarà una scoperta sconvolgente sul suo migliore amico a spezzare quel precario equilibrio faticosamente raggiunto.

Può un’amicizia resistere a un terribile segreto?

Certe incertezze

Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

Un giorno conosce la musica di Pachelbel e questo potrebbe cambiare la sua storia. Incontrerà un uomo speciale che finirà per salvarlo, indicandogli la via corretta da percorrere, eppure la vita non è mai come ci si aspetta e Francesco lo sa.

Adatto a un pubblico di soli adulti a causa della presenza di scene di sesso.

Secondo libro della serie “Le parole confondono”. Non è necessario aver letto il primo libro o conoscerne gli eventi. Questo volume nasce come romanzo separato, indipendente, ma in esso si ritrovano anche alcuni personaggi del primo libro.

I motivi segreti dell’amore

La vita, le certezze, le incertezze, l’amore, i cambiamenti, un lungo viaggio verso una nuova meta. Giulia è a Londra con Andrea, l’amore della sua vita, e con Francesco, un buon amico che le ricorda la sua città natale. Mancano pochissimi giorni al Capodanno e i tre ragazzi provano a godersi gli ultimi momenti di spensieratezza festiva prima di immergersi appieno nella vita londinese alla ricerca di un lavoro.

Il passato vissuto a Napoli, tra i suoi più cari affetti, sembrava sepolto, quando, una sera, a Leicester Square, piccoli squarci della sua vita tornano con prepotenza a ricordarle alcuni eventi poco felici del tempo andato. Giulia ha paura di essere abbandonata, si stringe ad Andrea, a Francesco, ma sarà l’amore e uno sguardo luminoso verso il futuro a darle forza per affrontare tutto insieme all’uomo della sua vita, oppure verrà tutto meno?

Tra la vita, la morte, la nascita, “I motivi segreti dell’amore” ci porta a vivere il percorso doloroso che accompagna la crescita, i primi amori, le delusioni, l’amicizia, le scelte difficili.

Terzo capitolo della serie “Le parole confondono”, “I motivi segreti dell’amore” nasce come romanzo indipendente, ma se ne consiglia la lettura dopo “Le parole confondono” e “Certe incertezze”.

non ho tempo!

Image released with a CC0 License by Jordan Benton, image available on Pexels.com

Non ho tempo! oggi è la frase che troneggia. Non si ha mai tempo di fare niente. Soprattutto pare che il tempo da dedicare a se stessi rasenti il nulla. Il tempo lo si perde in 3547 cose inutili.

In questo articolo non insegnerò a nessuno come gestire il proprio tempo, come dare priorità a cose più importanti e darne di meno a cose meno importanti. Io nemmeno vi conosco, non so cosa è fondamentale nella vostra vita e cosa non lo è, o lo è di meno, oppure quali sono le vostre aspirazioni, cosa vorreste fare da grandi.

Questa brutta frase: «Non ho tempo!», a volte l’ho sentita dire o l’ho letta su Facebook, detta da scrittori. Non ho tempo di stare dietro a un romanzo, vado di fretta, lo pubblico.

Continua a leggere “non ho tempo!”

“Storie di Binazzo” di Stefano Castelvetri

Storie di Binazzo, raccolta di racconti di Stefano Castelvetri

Devo dire che non sempre si ha la voglia o il tempo di leggere un romanzo. Ho letto, infatti, questa raccolta di racconti in pausa pranzo e sono rimasto pienamente soddisfatto. L’autore alla fine del libro chiede a noi lettori se sia riuscito nell’intento di intrattenerci. Per quanto mi riguarda ci è riuscito molto bene.

Castelvetri presenta una serie di racconti non collegati, ma con alcuni personaggi ricorrenti della sua Binazzo. Agenti preposti al compito di salvare il mondo da cospirazioni e attacchi alieni, e non, vari.
Personaggi simpatici che ti restano in mente. Storie divertenti.

Continua a leggere ““Storie di Binazzo” di Stefano Castelvetri”

editing e piccole case editrici

Photo by Little Visuals on Pexels

Da una settimana a questa parte sto editando un romanzo non mio. Si tratta di un testo pubblicato qualche anno fa da una piccola casa editrice.

In questi anni ho comprato libri dove si parla del metodo dell’autoediting, ho avuto una buona maestra come Rita Carla Francesca Monticelli che mi ha insegnato parecchio all’epoca della sua più che utile beta lettura del mio “Joe è tra noi“.

Continua a leggere “editing e piccole case editrici”

Salone del libro di Torino 2018: quello che nessuno sa

La Fiera della Vanità (Vanity Fair) – (c) Sergio Pani / Flickr

Molti sono entusiasti di queste grandi ammucchiate di libri fatte tra editori a cui accorrono lettori in massa. Banchetti pieni di libri. Ovviamente in Italia pochi leggono in e-book e molti comprano solo se il prezzo è molto molto stracciato o si rivolgono ai grandi editori dove la media è di 9,99 euro.

Quello che nessuno sa è che il “Salone del libro di Torino” è fallito. Hanno debiti, pare, per 3 milioni di euro, ma senza alcun problema si fa anche l’edizione del 2018. Qual è il problema? E voi lo sapevate?

Sto dando i numeri? Non direi.

Continua a leggere “Salone del libro di Torino 2018: quello che nessuno sa”

Netflix, streaming TV e l’Europa

Image by Prawny on Pixabay released with license CC0.

Cambia la musica Maestro!

Dal 1° aprile scorso su Netflix (e non è uno scherzo) è entrato in vigore:

REGOLAMENTO (UE) 2017/1128 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 14 giugno 2017

relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno

che può essere letto in modo integrale qui. Magari già lo sapevate tutti, ma io è una cosa a cui ho fatto caso durante il mio ultimo viaggio all’estero.

Continua a leggere “Netflix, streaming TV e l’Europa”

vecchi e-book, nuovi e-book

image by iciokka hosted on Pixabay released with CC0 license

Il mio primo e-book…

In tanti anni ho vissuto, come naturale che sia, un crescendo nel modo in cui mi approccio alla scrittura. Il mio primo e-book (“Deve accadere“) è stata una raccolta di racconti in cui, lo ammetto, non ho dato il massimo, almeno non ho dato il massimo che darei oggi con tanti anni di distanza e tanta esperienza in più. All’epoca, però, forse era il mio massimo in quelle condizioni, ovvero non avendo alcuna idea di cosa fosse il self-publishing, non che adesso ne sappia di più, e non sapendo in che modo fare verifiche sul testo, senza avere alle spalle scrittura di romanzi e molto esercizio scrittorio e di editing.

Oggi, chiaramente, mi sento molto più preparato ad auto valutarmi, a sapere se un testo è più o meno pronto o interessante, e so come va corretto e a chi posso chiedere una mano. Continua a leggere “vecchi e-book, nuovi e-book”

Un nuovo posto dove ci sono cose da leggere

image by Alexas_Fotos hosted on Pixabay released with CC0 license

Di recente mi sono imbattuto in un blog vetrina di e-book. Niente articoli su qualsivoglia argomento. Una vetrina pura e semplice, anche carina da vedere. Pensa e ripensa e mi sono detto che faceva effetto trovarsi il “catalogo” dei propri lavori narrativi tutti insieme in un sito chiaro e pulito. Non c’è niente di meglio per pubblicizzarli.

Spesso mi chiedo se chi arriva su questo blog riesca a trovare i miei lavori (nell’ipotesi che cerchi questi 😀 ), se la struttura non sia caotica, troppo disordinata. Se si capisca qualcosa o si percepisca il desiderio di scappare a gambe levate perché qualcuno pensa che io sia acido, poco social, polemico. Condivido poco sui social perché ci sto poco, non perché abbia antipatie, sia ben chiaro, e poi sono un tipo riservato, che ci crediate o no. Non mordo. Chi mi conosce bene sa che mi piace scherzare.

Così mi sono messo di pazienza infinita e ho radunato i miei 9 e-book – caspita sono proprio 9! – sotto un unico tetto, ovvero: ilibridigiovanniventuri.wordpress.com.

Continua a leggere “Un nuovo posto dove ci sono cose da leggere”

diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018

Finalmente sono riuscito a concludere il quarto volume della serie “Le parole confondono“, almeno la prima bozza. Mi basta e avanza. Non ho alcuna intenzione di mettermici a correggerlo rileggendolo almeno cinque volte, andando a caccia di refusi, parole da eliminare e far comparire sinonimi al loro posto per evitare ripetizioni, sentire il suono delle frasi, la cacofonia e altre tremila cose. Anche se l’ho già riletto e corretto varie volte prima di finirlo, ho trovato e rimosso una incoerenza che era lì da alcune versioni e che è sparita. Pace all’anima sua.

Però non ho ancora cambiato idea. L’ho concluso, sì, bene. Non ho detto che voglio/sento la necessità impellente di pubblicarlo. Forse perché l’anno scorso ho pubblicato ben due romanzi e mi sento ancora stanco?

Continua a leggere “diario scrittorio: mercoledì, 18 marzo 2018”

scrivere di tematiche difficili in un romanzo

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Scrivere di tematiche difficili in un romanzo è molto più che difficile, è quasi impossibile se si vuol fare un buon lavoro. Chiunque può accennare tematiche difficili: alcolismo, stupro, droga, violenza, omosessualità, ecc… Le può accennare uscendosene con gli stereotipi più stereotipi del mondo.

Cosa si va ad aggiungere a quanto già detto da altri con un romanzo quando si accenna appena all’argomento, ma non si scende nel profondo? Nulla, direi. La tematica va approfondita. Ci sono persone che “trattano un tema” e lo fanno malissimo, lo accennano, e magari pubblicano con un grande editore e solo per aver trattato con tanta sufficienza un tema, oppure per aver confuso un tema con il concetto di fiction/narrativa stesso sentono di aver fatto una gran cosa.

Continua a leggere “scrivere di tematiche difficili in un romanzo”