L’ebook è solo un ebook

(C) jak at Morguefile
(C) jak at Morguefile

Sì, l’ebook è solo un ebook come il cielo è solo il cielo e il mare è solo il mare.

Un ebook non è altro che una sequenza di parole, giusto?

In effetti non è così. L’ebook è qualcosa che nemmeno esiste. È una sequenza di bit, di zero e di uno dentro la memoria elettronica di un dispositivo che interpreta quei segnali elettrici e ne tira fuori file che sono su un server, cioè su una macchina da qualche parte nel mondo e che distribuisce questo e centinaia e centinaia di migliaia di altri ebook a chi li compra. E l’ebook è sempre un file che un dispositivo come un ebook reader interpreta e mostra come una sequenza di parole a chi ha comprato quell’ebook.

Continua a leggere “L’ebook è solo un ebook”

L’universo narrativo e il #selfpublishing

(C) quicksandala at Morguefile
(C) quicksandala at Morguefile

Ho spesso letto libri di genere diverso e di un diverso numero di pagine. Ho letto tomi da 1300 pagine e novelle da 120 pagine. Stephen King in certi casi ha bisogno di quelle 1000-1200 pagine per creare un intero mondo, un universo narrativo complesso composto da un gran numero di personaggi e da intere cittadine inventate con tanto di nomi di strade e di negozi, di storia della cittadina stessa, tradizioni e misteri insoluti.

Uno dei miei libri preferiti di King è Dolores Claiborne. L’ho letto diverso tempo fa, era il 1993, e ricordo che aveva uno stile bello originale, scritto in prima persona. Si parla di una eclissi di sole e l’ambientazione è addirittura un’isola. King ci porta dentro una comunità, una piccolissima cittadina posta su questa isola dove si conoscono tutti, e crea un universo narrativo bello preciso. Non usa nemmeno troppe pagine. Circa 267 pagine.

Continua a leggere “L’universo narrativo e il #selfpublishing”

Il beta lettore che c’è in me

(C) jppi at Morguefile
(C) jppi at Morguefile

Questo articolo è uscito come Guest Post sul blog di Rita Carla Francesca Monticelli in data 25 marzo 2016.

Quando ho sentito parlare per la prima volta di beta lettura è stato quando un’autrice che aveva letto alcuni miei racconti e di cui avevo apprezzato la prima puntata della serie di romanzi di “Deserto rosso” mi chiese di farle da beta lettore per i successivi libri della serie.

Sono un attento lettore, leggo diversi generi, classici, un paio di autori famosi (Stephen King e John Grisham), sono uno scrittore, ma essere un beta lettore era qualcosa di nuovo per me.

Devo dire che come scrittore sono portato a primo impulso a guardare il lavoro degli altri scrittori con gli occhi da scrittore e non da lettore. C’è una bella differenza tra i due modi di agire.

Continua a leggere “Il beta lettore che c’è in me”

Scrivere è divertirsi… #selfpublisher soddisfatti si diventa

(C) ditfeet at Morguefile
(C) ditfeet at Morguefile

Mi sembra quasi impossibile, ma nell’attesa dei miei beta reader mi sto divertendo molto nella revisione del romanzo che uscirà dopo il prossimo che pubblicherò.

Per il momento lo revisiono, solo perché mi serve rimettermi al passo con la storia, non perché sia finito. So bene che non basterà una sola revisione e che manco 5 saranno sufficienti.

La storia è lunga perché non esiste un solo protagonista. In questo romanzo sull’editoria e su altre storie ci sono tante trame parallele che percorrono il testo e i personaggi vivono in modo indipendente il loro rapporto personale con la scrittura e l’editoria e con il mondo difficile. Mondo che in questo caso è ambientato a Roma.

Continua a leggere “Scrivere è divertirsi… #selfpublisher soddisfatti si diventa”

Il male corre dietro al filo… di rame

jdurham at Morguefile
jdurham at Morguefile

Oggi parliamo di qualcosa di diverso, parliamo di cose da ingegnere, ma in un contesto casalingo: compagnie telefoniche e incompetenza degli operatori.

In una piccola e breva sintesi: come fo…re il prossimo con una telefonata.

Quanti di voi hanno un servizio di telefonia/internet attivo sul proprio numero di telefono? Quanti ne capiscono di connessione/banda/velocità di connessione? A quanti vengono proposti nuovi contratti per cambiare compagnia telefonica più volte in un giorno?

Continua a leggere “Il male corre dietro al filo… di rame”

diario scrittorio: lunedì, 21 marzo 2016

diario-scrittorio

Come passa il tempo, vero?

Il 21 marzo. Data importante, no?

Il 21 marzo rappresenta il primo giorno della primavera, ma chi ha letto il mio romanzo “Le parole confondono” sa bene che oggi, più precisamente nella notte che spinge il 20 marzo verso il 21, Andrea Marini, il protagonista della storia, subisce un grande torto.

Uno dei tanti, ma di sicuro il più violento di tutti, il più indesiderabile. Eppure Andrea non se ne rende conto, ma è forte, saprà uscirsene, o forse no?

Continua a leggere “diario scrittorio: lunedì, 21 marzo 2016”

il #selfpublishing è il male estremo: annientiamolo

(C) ScottS at Morguefile
(C) ScottS at Morguefile
Tutti si lamentano dell’editoria, ma spesso nessuno ne sa a sufficienza. Nessuno è a contatto con editori per poter dire: «Ehi, ma è vero!».

E alla fine il problema che si riscontra non è l’editoria, ma il selfpublishing. Certo, se ci fermiamo a un’analisi superficiale è così che va a finire. È sempre e solo colpa di quella brutta gente che scavalca l’editore e si pubblica da sola e, fino a prova contraria, è proprio così, giusto?

Continua a leggere “il #selfpublishing è il male estremo: annientiamolo”

Il successo di un romanzo: relazioni tra personaggi

(C) chelle at Morguefile
(C) chelle at Morguefile

Oggi si parla di relazioni e personaggi.

Per avere successo in termini di vendite qualcuno mi diceva che i personaggi di un romanzo devono essere due. Devono odiarsi per tutto il romanzo e alla fine baciarsi e lasciare a intendere che si ameranno per sempre.

Non so se questa persona dicesse seriamente o meno, o se si stesse divertendo un mondo a prendermi in giro.

Può darsi che abbia ragione e, in tal caso, non avrò mai il successo in termini di vendite visto che nel mio ultimo romanzo ho riscoperto il fascino per i personaggi.

Continua a leggere “Il successo di un romanzo: relazioni tra personaggi”

Lungo, corto, leggibile, illeggibile… romanzi e dimensioni

(C) dhester at Morguefile
(C) dhester at Morguefile

È cosa nota che un libro di certe dimensioni spaventa sempre. Certe dimensioni… ma si parla di libri o di apparati genitali maschili?

A volte il richiamo al concetto di lunghezza spinge a fare certi pensieri, no? Ci si confonde… si pensa al numero di centimetri/pagine.

Ironia a parte, la confusione potrebbe venire fuori quando un libro non è un granché, eppure mi sono messo a studiare e ho visto che uno dei libri più letti del pianeta arriva quasi a 600 pagine. Più letto, ma anche più vomitato.

Continua a leggere “Lungo, corto, leggibile, illeggibile… romanzi e dimensioni”