
Qualche giorno fa mi trovavo a girare per Napoli e mi sono imbattuto nel set cinematografico della seconda stagione de “L’amica geniale”, la serie TV tratta dall’omonima tetralogia di Elena Ferrante e pubblicata da Edizioni E/O.
È stato un attimo, un lungo attimo di emozioni, di desiderio di bellezza per una città che offre sempre meno momenti di grandezza. Mi sono chiesto quanto la cultura possa davvero aiutare la città a risollevarsi.
Ma non lo so. Preferisco domande inevase. Domande a cui chiunque può rispondere a modo proprio, con la massima tranquillità. Senza agitarsi come fanno in TV. O magari senza nemmeno porsi domande, ma restando semplicemente incantati a guardare e poi andare oltre.

