
La serie svedese prodotta da Netflix “Love & Anarchy” – titolo originale in svedese: Kärlek och Anarki – è una produzione che mi è piaciuta molto. Originale, semplice, romantico, intrigante, composta di 8 episodi della durata circa di 30 minuti.

La serie svedese prodotta da Netflix “Love & Anarchy” – titolo originale in svedese: Kärlek och Anarki – è una produzione che mi è piaciuta molto. Originale, semplice, romantico, intrigante, composta di 8 episodi della durata circa di 30 minuti.

Questo titolo (il sesto, uscito oggi) è molto diretto, non ci sono possibilità di errore, però non spaventatevi e non fate brutti pensieri. Il titolo si può leggere anche in maniera simbolica, si può osservare uno scenario, una foto istantanea collocata su un disastro e immaginare un animo umano che rappresenti quell’immagine, un animo sporco e degradato come un pezzo di st*erc*, per l’appunto.

Un racconto breve che apre con un inizio interessante e poi arriva in una sorta di delirio e ansia di conclusione che strizza l’occhio ai demoni di Lovecraft, passando per “1984” di George Orwell.
Continua a leggere ““La città sostituita” di Philip K. Dick”

Qualche giorno fa si è unito all’allegra compagnia di ben già 4 racconti corposi il quinto racconto, ancora più lungo, dal titolo “Autobus n°7”.
Fa parte della raccolta di racconti “Questa estate succede che” pubblicata come open book il 3 luglio scorso. L’obiettivo è quello di pubblicare tutto poco prima del 15 agosto, che è il momento culmine in cui tutte le storie sono ambientate.

Generazione 56k è una serie televisiva ambientata a Napoli, prodotta da Netflix e venuta fuori da Francesco Ebbasta e i The Jackal che hanno conosciuto la loro fama, in parte, su YouTube. Ricordate la famosa webserie a puntate del ragazzo che cerca Google su Google e viene risucchiato dal portatile? Quella serie divertente e ben girata? Lost in Google.
Generazione 56k è divertente, è leggera, ben fatta, attori grandi e giovani che sanno il fatto loro, una di quelle rare, rarissime serie TV italiane che vale la pena vedere e che, in questo caso, dura troppo poco. Appena otto episodi di 30 minuti circa. Continua a leggere “Generazione 56k, su Netflix”

Quest’anno partecipo al CampNaNoWriMo di luglio per aggiungere altri racconti alla mia raccolta pubblicata lo scorso 3 luglio.

Rita è la seconda serie televisiva danese che guardo su Netflix. La prima, come già recensito, è stata Borgen.
Entrambe mi sono piaciute molto. Trattano di due argomenti completamente diversi. In Rita si parla di una insegnante di scuola che risulta fuori dagli schemi, molto eccentrica e che ti dice sempre cosa pensa, si mette anche contro le persone, arriva anche a correre il rischio di farsi licenziare, o lo supera, se lei crede nella buona causa per cui si batte.

È uscito sabato scorso il terzo racconto della raccolta, la quale era in offerta su Google Play Libri per l’occasione. Siamo quasi al 37,50% dell’opera. Mancano 5 racconti e, nel frattempo, sto approfittando del CampNaNoWriMo per aumentare il numero dei racconti previsti.
Il titolo del terzo racconto è: “Ama, a papà”.
La città non è caratterizzata affatto. L’azione avviene dentro un appartamento. Una famiglia che affronta il caldo e il fatto che non si è in vacanza e non si è nemmeno al mare il giorno di ferragosto. Liti, gelosie tra fratelli, una palla.

Ieri è stato aggiunto il secondo racconto nell’openbook “Questa estate succede che”, la mia nuova raccolta di racconti uscita il giorno 3 luglio scorso. Questa settimana l’aggiornamento è stato a breve distanza perché ho valutato delle date per cui arriveremo con l’uscita dell’ultimo racconto già pronto il giorno 14 agosto.