Designated Survivor… su Netflix

Quando mi sono abbonato a Netflix 14 mesi fa, non sapevo se stavo facendo la cosa giusta. Avrei comunque avuto un mese gratuito per pensarci e disdire prima, oppure in seguito e quando volevo con un semplice clic. Meglio ancora: usando carte prepagate Netflix non ho bisogno di fare null’altro che usare un codice che mi rinnova in automatico per altro tempo l’abbonamento, senza carte di credito e senza PayPal.

Dopo 14 mesi posso ritenermi più che soddisfatto sia del supporto che del numero di piattaforme su cui Netflix è fruibile e la modalità dello stesso (con l’introduzione su piattaforme mobili della visione in assenza di internet non ci sono più concorrenti per davvero) e, cosa non da poco, dei contenuti sempre nuovi ed esclusivi. Non faccio in tempo a vedere una serie TV che ne arrivano altre 4, 5, 10.

Una di queste è “Designated Survivor“. Prodotta dalla ABC e “messa in onda” su Netflix come contenuto originale, quindi al momento non potete vederla altrove se non su Netflix.

È una gran bella serie.

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Google Play Store: lo store del gratis

"Racconti dall'isola" foto e copertina: ©Giovanni Venturi
“Racconti dall’isola”
foto e copertina: ©Giovanni Venturi

Qualche tempo fa pubblicati “Racconti dell’isola” gratis. Ci furono molti scaricamenti dal negozio virtuale di Kobo, circa 2000, poi siccome dei 2000 potenziali lettori non è arrivato nulla (nemmeno le semplici stelline che puoi dare dalla app) decisi di metterlo a pagamento, almeno chi paga è davvero interessato a un ebook.

Certo 99 centesimi è un po’ come il gratis. Si compra, ma non si legge.

Cos’è racconti dall’isola? Una raccolta di racconti di genere e non. Sono appena 5 testi. In origine erano 6, ma ho dovuto eliminarne uno perché ho pubblicato il libro anche nel negozio virtuale di Amazon.

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“bilancio” di fine anno

LeParoleConfondonoCerteIncertezze

Il bilancio di fine anno non mi ha portato a un riscontro felice di un passato anno, per almeno un unico e semplice motivo. Di un solo libro pubblicato  se ne è sentito parlare per nulla e lo si è letto ancora meno.

Credo che sia stato uno dei miei migliori libri che abbia scritto da quando ho intrapreso la mia avventura da autoeditore.

Certe incertezze è una storia cruda, complessa, intensa, ricca di spunti e di riscontri su quello che è l’interessante personaggio di Francesco Sacco nella sua vita da adolescente incazzato col mondo e da adulto che controlla le proprie emozioni spingendole verso sentieri pericolosi. Molti personaggi si sono affacciati nella sua vita, rendendo fitto il legame di Francesco con ciascuno di loro e mentre lo scrivevo e parlavo di un certo personaggio ho iniziato a farmi venire in mente scene di un seguito ancor prima di averlo concluso. E quel seguito è anche stato concluso e archiviato, nel senso che mi resta solo da mettere mano al file, ma la storia è tutta decisa in molti dettagli. Climax e finale inclusi.

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diario scrittorio: lunedì, 19 dicembre 2016

diario-scrittorio

Oramai la fine dell’anno è prossima e, come già immaginavo, non sono riuscito a pubblicare per Natale il mio nuovo romanzo. Perché puntavo al Natale? Perché magari essendo pubblicazione nuova e visto che qualcuno si concede qualche acquisto in più per questo periodo avrei, forse, dico forse, potuto avere un leggerissimo riscontro in più. Magari pubblicizzo un po’ quella bella creatura di “Certe incertezze” che è passata completamente in sordina.

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Sabato, 10 dicembre 2016: Più Libri Più Liberi

(c) Alessandro Scarcella / Flickr - no changes made to the photo
(c) Alessandro Scarcella / Flickr – no changes made to the photo
Sabato 10 dicembre scorso ero alla fiera dei libri “Più Libri Più Liberi” di Roma. Solitamente non partecipo a fiere. Sono in realtà mercatini in cui ogni editore espone la sua merce e su cui ci sta poco altro da fare. Quando hai guardato le copertine e i titoli, poi, che fai? Forse qualche conferenza in aula, qualche presentazione di libri.

Sono stato lì perché invitato da una mia amica a un dibattito che si faceva in un’aula al primo piano dove si parlava di selfpublishing. Continua a leggere “Sabato, 10 dicembre 2016: Più Libri Più Liberi”

diario scrittorio: mercoledì, 30 novembre 2016: #NaNoWriMo2016

nodiario-scrittorio

Anche quest’anno ho portato a termine il mio #NaNoWriMo e, quindi, concluso, in due anni, il terzo volume de “Le parole confondono“.

Ecco, mi ero inceppato sul finale e non è detto che non vada riscritto. Cosa non va riscritto in una bozza? Eh, sì, perché è la prima bozza. Quella completa, ma è la prima, chissà quanti strafalcioni e cose da sistemare ci saranno. E che ve lo dico a fare? 🙂

E il finale… Il finale va migliorato, un bel po’, forse.

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Sono Tizio e Caio e scrivo

(CC) Xenja Santarelli on Flickr, license CC
(CC) Xenja Santarelli on Flickr, license CC

Spesso mi sono sentito affascinare dall’idea di scrivere sotto pseudonimo, ci ho pensato un po’ di volte.

Ma quali sono i vantaggi? E gli svantaggi? Ogni cosa che si fa nella vita ha due facce: quella buona e quella meno buona. Con questo articolo per nulla serio voglio capire, pensando a voce alta, se conviene o meno scrivere non usando il proprio nome reale.

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