Visto che a breve, speriamo entro Natale o per i primi mesi dell’anno nuovo, vedrà luce il terzo capitolo di “Le parole confondono“, allora festeggiamo con un’offerta.
Visto che a breve, speriamo entro Natale o per i primi mesi dell’anno nuovo, vedrà luce il terzo capitolo di “Le parole confondono“, allora festeggiamo con un’offerta.

Su Elena Ferrante c’è da dire parecchio. Più o meno. È uno pseudonimo. Un giornalista ha fatto un’inchiesta e ha capito dalle dichiarazioni dei redditi che Elena Ferrante è Anita Raja, moglie di Domenico Starnone, autore a sua volta che pubblica con Feltrinelli e di cui lessi il divertente “Ex cattedra” (un racconto).
Sarà vero? Sarà falso? A me non può fregare di meno.
… un altro, ovvio. A che mi riferisco? Be’, devo proprio dirlo ancora una volta, questa saga storica scritta da Elena Ferrante è meravigliosa. Mi sto innamorando del suo stile. Quando avrò finito di leggere tutti e quattro i libri sarà un problema serio trovare un autore che ti faccia appassionare così alle storie, magari leggerò anche gli altri romanzi che ha scritto.

“Ma se non fossi io sarei un altro” cosa vuol dire? Vuol dire che io come autore scrivo di ciò che vorrei leggere, ho il mio stile, i miei personaggi, le mie tematiche, le mie fisse, i miei modi e ovviamente non si cambiano, si scrive, si legge, si rilegge, ci si fa leggere e, forse, si pubblica. Ma se fossi un altro, se potessi scegliere? Se potessi diventare un altro autore chi vorrei essere e perché? Potendo scegliere tra due autori di sesso opposto.

Spesso si dice che quando si deve prendere una decisione importante non bisogna avere fretta. Io, in genere, ci ragiono così tanto su una cosa che poi smetto anche di prenderla la decisione, ecco perché, per esempio, non mi sono mai trasferito a Londra e ne parlo, faccio un po’ troppi ragionamenti, forse inutili o dannosi. Certe cose o le fai o non le fai. O ci credi o non ci credi.
E in narrativa? Ah, be’, si dice ancora di più. Non bisogna avere fretta.
Ho conosciuto scrittori che ci hanno creduto così tanto che hanno avuto il loro manoscritto nel cassetto per 12 anni finché non hanno trovato l’editore che glielo ha pubblicato, poi non hanno pubblicato più nulla e magari non hanno scritto più nulla.

Oggi è il primo giorno d’autunno, le foglie degli alberi sono rosse, marroni, ti vien voglia di andare in campagna, sederti su una sedia a sdraio al sole tiepido e magari stare lì a non fare nulla, solo a guardarti intorno.
Eppure le stagioni sono cambiate. Negli ultimi 21 giorni era estate, ma non lo era davvero più. Avrei voluto andare al mare, ma tira vento, il cielo si rabbuia, ci sono le nubi scure, per non parlare dei giorni di pioggia, intensi e ripetitivi, noiosi quasi.

Dopo aver pubblicato un articolo in cui parlavo della mia disastrosa esperienza all’estero per aver fatto una telefonata di meno di un minuto da Londra ed essermi ritrovato applicare una tariffa che in realtà non doveva nemmeno esistere, visto le disposizioni di legge e visto il messaggio ricevuto via SMS che mi informava di costi diversi, mi sono informato sulle alternative reali.
C’è a chi è andata peggio di me e invece di 4 euro hanno visto imporsi un addebito di ben 200 euro.
Continua a leggere “La soluzione contro il “roaming” all’estero”

Nulla! Avete presente la “Storia infinita” e il fantomatico Nulla che divora tutto?
Il selfpublishing è la risposta a una pessima editoria, a dei tempi lunghi, e alla spocchia di molti editori che fanno solo perdere tempo e che, però, loro, tempo non ne vogliono perdere.
Ho letto articoli, su articoli, su articoli sul selfpublishing, sull’editoria, scritti da editori, da editor, da gente che bazzica nel mondo del self-publishing, ma che non ha letto nemmeno un solo libro autoprodotto e che pretende di forse fare una classifica degli autori selfpublisher più bravi.
Continua a leggere “il selfpublishing è la tortuosa via del…”

Negli ultimi mesi sono stato un po’ incostante nella scrittura del blog. Il motivo forse si lega al mio desiderio di smettere di scrivere, desiderio che mi rendo conto essere pura follia.
In un certo senso, al di là dei titoli nobiliari e meno nobiliari che servono, mi sento uno scrittore, anzi, di più, mi sento uno scrittore che non può smettere di scrivere. Vengo travolto come un fiume in piena da idee, da personaggi, da scene, mentre sono per strada guardo le persone, ascolto battute, frasi e penso: “Ecco, questa la butto in una delle mie prossime storie”.
Mi sono ritrovato a leggere questo nuovo romanzo della Monticelli per caso. La copertina un po’ mi inquietava, però ho scaricato l’estratto, l’ho letto tutto, e a quel punto non ho potuto non continuare la lettura acquistandolo. Immergersi nelle pagine di quest’autrice quando si parla di fantascienza è una garanzia assoluta, come ho fatto a essere così impegnato da non averlo letto appena uscito? Non so.
Continua a leggere “Per caso, di Rita Carla Francesca Monticelli”
Piccola premessa. Da poco tempo è arrivato su Netflix il famoso film “Bagliori nel buio”. Il libro che recensisco in questo articolo non è assolutamente legato al film in questione.
Il libro di seguito fa parte di quelli letti durante l’estate.
Ecco la sinossi direttamente dal sito di Amazon:
“Disoccupata e intrappolata in una relazione sentimentale senza futuro, Elena vive sospesa tra passato e presente. Non passa giorno senza pensare all’uomo conosciuto due anni prima su Internet, consumata dal senso di colpa per aver provocato la sua morte. Interessarsi di fenomeni paranormali sembrava solo un passatempo innocente, ma ora il terrore che la polizia venga ad arrestarla non le dà tregua. E per riappropriarsi della sua vita non le resta che tornare là dove tutto è iniziato e provare a far luce sull’accaduto.
Chi era davvero quell’uomo? Quale mistero nasconde il Pozzo del Corvo, dov’è avvenuta la sua morte? E quanto sono fondate le voci che parlano di presenze soprannaturali?
Man mano che la verità viene a galla, un incubo ancora più grande si delinea all’orizzonte, costringendola a fare i conti con le sue paure e ad affrontare nemici che non sospettava di avere.”
Continua a leggere “Bagliori nel buio, di Maria Teresa Steri”