Ho già letto altri testi di Francesco Zampa. Tutti incentrati sul personaggio del maresciallo Maggio, questo invece è un romanzo storico. Narra di eventi successi durante la Seconda Guerra Mondiale di cui ignoravo completamente. Nella trama, l’autore segue le vicende del brigadiere Flavio Cesari, che cura il censimento dei militari di razza ebraica all’Ufficio Riservato del Ministero della Guerra a cui fa seguito la deportazione dei Carabinieri della capitale avvenuta il 7 ottobre 1943. Flavio, senza rendersene ben conto, aiuta i nazisti a individuare questi Carabinieri che si è deciso di togliere di mezzo per ovvi motivi. Avrebbero potuto, in quanto militari, intralciare i loro piani.
diario scrittorio: lunedì, 26 ottobre 2015

Da un po’ di tempo, ho rimesso mano a tutte le copertine dei miei ebook e cartacei.
Oggi, per esempio, ho fatto anche di più. Sto editando il secondo volume de Le parole confondono, romanzo che ho terminato di scrivere 13 mesi fa. In questo romanzo compare un personaggio del mio racconto Inquietudini. Il testo vide la luce nella mia prima pubblicazione indie Deve accadere, il mese di giugno 2012. Son passati 3 anni e 4 mesi. Una vita fa.
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librerie rigorosamente (in)dipendenti
Foto di Luca Savettiere – Flickr – nessuna modifica – Licenza
Siete mai passati in una libreria? Bello, no? L’odore della carta fresca di stampa. I volumi belli esposti da consultare, da sfogliare, da toccare. Pare che sia scientificamente provato che il tatto con il foglio di un libro provoca in alcuni uomini l’eiaculazione precoce.
Meglio una libreria che Amazon, no? Amazon uccide le librerie indipendenti, no?
Librerie indipendenti. Teniamo conto di questo aggettivo: indipendente.
“Insieme nel buio e altri due racconti” di Marco Freccero
A volte ho così voglia di leggere qualcosa di buono, ma di non troppo esteso, e soprattutto di andare sul sicuro.
In passato ho letto racconti, a volte non mi hanno lasciato nulla, altre volte erano piacevoli. A volte ti ritrovi testi gratuiti e orrendi in tutto e per tutto.
Mi sono imbattuto in “Insieme nel buio e altri due racconti”. La copertina è piacevole, il titolo intrigante e il fatto che fossero tre racconti mi ha ulteriormente spinto a pensare: «Perché non provare?».
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selfpublisher o autore con editore?

Dovendo pubblicare un testo a cui ci si dedica tanto cosa conviene fare? Dedicarsi alla ricerca di un editore oppure preparare l’ebook e caricarlo su Amazon?
Forse la domanda è sbagliata sia nel titolo che nel rigo precedente.
Cioè?
Proviamo a riformulare il tutto.
diario scrittorio: mercoledì, 23 settembre 2015

Era un po’ che non annoiavo il lettore di passaggio con queste mie peripezie letterarie.
Come avevo accennato l’ultima volta avevo quasi finito la rilettura dei capitoli che componevano uno dei prossimi due romanzi di pubblicazione (sempre che non cambi idea sulle priorità) e, infatti, ora sto prosenguendo con la trama. Il romanzo in questione è ricco di storie, personaggi e ha un bel potenziale che non va sprecato. Questo lo dico a prescindere della fine che farà (pubblicato, non pubblicato, lasciato un anno a fermentare, …). Chi ne ha assaporato la trama dice che lo vuole assolutamente leggere.
Parla di sesso e lo mostra in maniera esplicita (sì voglio esplorare il territorio proibito), parla di editoria, parla di redattori non pagati, parla di concorsi letterari, di presentazioni libresche, parla di istinti di sopravvivenza, parla di come si vive a Roma, parla di corruzione, parla di potere, parla di uomini e donne, uomini e donne con tanta ambizione e di persone normali sopraffatte dalla jungla della vita in cui, a volte, si può incappare restando vittime. Carnefici che aggrediscono e che, a un certo punto, possono venire aggrediti. C’è anche un pizzico di romanticismo. Ci sono tre scrittori che vogliono pubblicare con un editore e affronteranno la cosa in tre modi completamente diversi. Ci riusciranno? E, forse, c’è un po’ di violenza… gratuita?
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Il marziano – Il sopravvissuto di Andy Weir
La Newton & Compton ha tradotto e pubblicato un selfpublisher, ovvero un autore che si è pubblicato senza editore, almeno quando è uscito per la prima volta il libro, ora Andy Weir l’editore ce l’ha: Ebury Digital.
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diario scrittorio: domenica, 13 settembre 2015

Concludo questo fine settimana in maniera abbastanza positiva. L’editing di uno dei prossimi due romanzi che pubblicherò è andato avanti abbastanza bene. Ho quasi riannodato i nodi che avevo perso lasciando a sé e interrompendo la scrittura dell’opera qualche mese fa. Ora si tratta di finire di editarla e aggiungere le scene che mancano.
In questa fase ci sono alcuni cattivi che stanno sfidando altri cattivi che sono alla deriva.
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diario scrittorio: mercoledì, 9 settembre 2015

Ho creato il logo per la rubrica “Diario Scrittorio”. Nulla di ché. Ma serviva.
Oggi solito editing. Ho sistemato un dettaglio che mi è venuto a mente stamattina. Avevo cambiato un paragrafo nel capitolo 14 e aggiunto un aggettivo. Questo dannato aggettivo creava una incongruenza con il finale della scena. Rimosso.
Più edito e più mi divertono questi personaggi. I dialoghi. Adoro i dialoghi, soprattutto quelli che creano tensione, quelli che sono un po’ su le righe, dove i personaggi di questo romanzo quasi si insultano, si provocano e quando lo fa un personaggio come Barbara (che usa certi modi di parlare forti già dal primo capitolo) è uno spasso. C’è tantissimo potenziale in questa ragazza che non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno. È sicura di se come non mai.
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diario scrittorio: martedì, 8 settembre 2015

Oggi qualcosa è stata quasi conclusa: la copertina del secondo volume de “Le parole confondono” è quasi chiusa. Basta modificare la dimensione del titolo e forse cambiare immagine. È stata pure individuata. Poi resta lo scoglio più grosso: editing e beta letture varie. Più che uno scoglio è il monte Everest dieci volte più esteso. Ma questo è ancora nulla in confronto all’impatto che avrà quando sarà finito e pubblicato. Potrebbe non succedere nulla, giusto?
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