
A volte è difficile entrare nella testa di qualcun altro. Parlo di personaggi di narrativa. Certi sono più scontati di altri e qualcuno lo è molto meno di quanto si possa pensare.
Joe è un ragazzino maturo di una Londra del 2358. Tecnologia a go go e privacy inesistente. Come in 1984 di George Orwell c’è chi ha ben pensato di globalizzare tutto. Connessioni di rete locale incluse. Tutto passa per Anika, tutto lo sciibile umano voluto è in linea e accessibile con un pliabook. Ma è davvero tutto accessibile?
Parlo del romanzo “Joe è tra noi“. Ultima mia fatica letteraria: un thriller fantascientifico con ben 12 recensioni tutte entusiaste.
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