Benvenuti alla settima lezione di «Scrittura creativa». Oggi ritorniamo su un concetto accennato due lezioni fa e che gli anglosassoni chiamano “Show, don’t tell”.
Ovvero: “non dire, mostra!”
Benvenuti alla settima lezione di «Scrittura creativa». Oggi ritorniamo su un concetto accennato due lezioni fa e che gli anglosassoni chiamano “Show, don’t tell”.
Ovvero: “non dire, mostra!”
Nella terza lezione di «Scrittura creativa» abbiamo parlato del motivo che ci spinge alla scrittura. Inizialmente, per sgranchire le mani, può andar bene scrivere di qualsiasi cosa. Anche di storie che ci hanno riferito altri, ci può andar bene descrivere in tutto e per tutto una o più persone precise, ma, c’è ovviamente un «ma», uno scrittore vero non parla della sua vita personale o di quella degli altri che conosce. Lo scrittore vero cerca una ispirazione e crea.
Oggi ci occuperemo di quella che è una delle regole assolute più vere della scrittura creativa. Dire senza dire. Ovvero?
Provate a pensare a qualcosa che vi è accaduto. Immaginate di metterlo nero su bianco. In che modo raccontereste il tutto?
Nella scorsa lezione di «Scrittura creativa» abbiamo accennato al fatto che uno scrittore deve sempre avere bene in mente il motivo che lo spinge a scrivere di qualcosa. Se i motivi non sono sufficienti, forse è il caso di ripensarci meglio.
In questa lezione parliamo di un’altra delle regole fondamentali della scrittura creativa.
Continua a leggere “Lezione n° 4 – Il lettore ideale a cui rivolgersi”
Stamattina mi stavo informando sui concorsi. I famosi giveaway (letteralmente: dare via). Visto che prima o poi qualcosa di mio vorrei riuscire a pubblicarlo, avrei avuto piacere a regalare l’opera a qualcuno che segue il blog, magari a qualcuno che mi commentava l’articolo in questione quando avrei deciso cosa pubblicare e di regalarlo.
Non sia mai Dio. Si possono avere barche a mare, farsi finanziare il partito per comprare appartamenti, farsi regalare appartamenti a propria insaputa, ma non si può estrarre a caso il nome di un commentatore del blog in un articolo e regalargli un libro, un e-book. Ma vuoi scherzare?
Nella scorsa lezione di «Scrittura creativa» abbiamo parlato di corsi. Di quali siano i vantaggi e quali gli svantaggi nel caso si debba pagare per approdare nel mondo della scrittura.
Ogni creativo che si rispetti deve conoscere come funziona il meccanismo della scrittura. Solo un lungo esercizio perpetrato negli anni permette di migliorare e di rivedere le proprie stesse convinzioni.
Continua a leggere “Lezione n° 3 – Il fine ultimo della scrittura”
Nella precedente lezione, abbiamo parlato di “Scrittura creativa“. Del fatto che ci siano dei corsi che insegnano a scrivere… Giusto?
E invece no. Vi siete distratti. La scittura non è matematica, non si può insegnare a scrivere con un corso. Questo, se gratuito, può essere un ottimo strumento per mettersi in contatto con chi nutre la nostra stessa passione: la scrittura creativa.
Continua a leggere “Lezione n°2 – Il corso di scrittura creativa”
Come riportato da WikiPedia:
La scrittura creativa è ogni genere di scrittura che vada al di là della normale scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica. La scrittura creativa include romanzi, racconti, poesie e poemi. Nata in molti paesi come manifestazione spontanea di giovani scrittori, è diventata un fenomeno di costume, anche con buoni risultati editoriali e con il fiorire di scuole di Scrittura creativa. Anche la scrittura per il cinema e il teatro rientra nella scrittura creativa, ma viene generalmente insegnata in corsi a parte.
Giovanni: Ciao, Valeria, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure 🙂 . Era da un po’ che volevo intervistarti. Il tuo romanzo mi è piaciuto molto come già saprai.
Valeria: Sì, ne abbiamo parlato ed inoltre ho letto il tuo commento nel blog inerente al romanzo.
Giovanni: Valeria, com’è nato il tuo rapporto con la scrittura?
Valeria: Io scrivo da una vita e per la vita. È racchiuso tutto in questa frase. È un ispirazione continua, un’esigenza spirituale, un piccolo mondo dove potersi mettere a nudo e lasciar fluire le emozioni, i ricordi e i pensieri… facendo sì che il lettore possa “emozionarsi e sentirmi”. Il primo racconto lo scrissi da piccola, frequentavo le elementari. Racconti, lettere, vari romanzi, addirittura una soap. Poi la nascita di “Non vado di fretta” qualche anno fa. L’unico a essere stato letto da qualcuno. Ed eccomi qui.
Giovanni: Domanda di rito. Come ti definisci? Scrittrice, scribacchina, artista, o in altro modo?
Valeria: Creativa o comunicativa. Sono scrittore, ma anche una sorta di artista; con una missione: “arrivare al cuore” delle persone.
Chi conosce il mio blog sa che non sono una persona che si lascia impressionare dal cantanti o scrittorucoli, però se qualcosa mi prende dentro, divento quasi un fanboy di quel cantante o di quello scrittore, ci metto passione, ci metto quasi una lode eccessiva per parlarne. È il mio modo per parlare in modo emozionato della persona che è stata capace di far vibrare le mie corde emotive e non è assolutamente un modo per osannare a vuoto.
Continua a leggere “Festival di Sanremo 2012: intervista a Pierdavide Carone”