La qualità della comunicazione

Vi siete mai chiesti quali sono le esigenze di una casa editrice seria? E quai sono le esigenze di autore emergente con buone potenzialità?

Non è una cosa complicata. È molto semplice. Una casa editrice seria mette a disposizione una buona comunicazione per non deludere gli autori e mette a disposizione una distribuzione in libreria pian piano secondo le possibilità.

Le esigenze di autore emergente con potenzialità sono quelle di avere comunicazione da parte della casa editrice sui suoi scritti. Se io autore emergente invio un’opera a una casa editrice devo sapere se è arrivata e come è stata valutata. Anche perché un’opera viene letta dalla prima pagina e se a pagina 10 non convince più, l’editor certamente non prosegue per le restanti. A quel punto usando il programma di posta elettronica invia un’email predefinita dicendo che il testo non rientra nei criteri di pubblicazione della casa editrice. Una cosa che non impiega più di 5 minuti tra lettura delle prime 10 pagine, invio email e archiviazione del manoscritto.

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Diario di viaggio n° 7 – il romanzo è pronto…

Un anno fa circa scrivevo della difficoltà di portare a termine la mia storia, ma non perché non sapessi che pesci prendere. Io sapevo benissimo cosa stavo scrivendo e come sarebbe finito il tutto.

Il vero finale l’ho scritto dicembre scorso. L’ultimo capitolo è stato concepito come conclusione di una storia che mi ha emozionato tanto, che mi ha fatto piangere come se io fossi in quelle stanze e in quei luoghi coi personaggi, come se fossi lì con Davide, Roberto, Luca, Alfredo. Ho finito il romanzo un po’ di mesi fa, ma solo un paio di settimane fa ho concluso la mia prima revisione completa. Naturalmente ho fatto revisioni intermedie, poi da questa versione ho tolto un po’ di cose superflue, ho dovuto cambiare circa 30 pagine perché avevo ambientato le scene in un luogo (un parco acquatico) che all’epoca di riferimento della storia non esisteva ancora. Mi sono documentato, ho scritto a Zoomarine e ho spiegato che stavo scrivendo un romanzo con alcune scene nel loro parco e ho chiesto quando è nato. Ho scritto alla Lego per sapere se esisteva una caserma dei pompieri nel 1976-77 e mi hanno risposto in un paio di giorni in modo molto gentile. È stato bello 🙂 .

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Truffe e pseudo case editrici

Non so nemmeno io bene perché sto scrivendo questo articolo, ma su Facebook ho ricevuto un messaggio da una truffatrice… Beh, sì una truffatrice. Non è nei miei contatti e mi ha scritto un messaggio congratulandosi di ciò che scrivevo. La mia bacheca e le mie informazioni non sono visibili a chi non è sulla mia lista contatti e visto che su Facebook non lascio le mie poesie o i miei racconti o in gruppi è chiaro che lei non ha mai letto nulla di me.

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Sospensione delle Tariffe Editoriali Ridotte

Riporto un articolo così com’è riguardo la grave situazione che colpisce i piccoli editori. Chissà se queste cose accadono solo in Italia… Sarei curioso di saperlo.

Tratto dal blog di Intermezzi Editore:

Dal 1 aprile 2010 non esistono più tariffe ridotte per spedire libri ad uso di editori e librai: questo grazie ad un decreto interministeriale (qua) del 30 marzo.

Fino al 31 marzo Intermezzi, come i suoi colleghi editori, grandi o piccoli che fossero, poteva spedire in tutta Italia pieghi e pacchi contenenti i propri libri secondo il seguente piano tariffario:

Pieghi di libro (omologati e prelavorati)
fino a 2 kg: 0,6655 €
da 2 a 5 kg: 2,0556 €

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Diario di viaggio n°6 – caos e revisione

Che periodo! Che periodo! Dall’inizio dell’anno non riesco più ad avere un po’ di tempo per inserire un articolo serio in questo blog. Qualcuno forse penserà che sono un maledetto narcisista 🙂 e che mi piace solo autocelebrarmi e tirarmela. Solo articoli pubblicitari in cui mi pubblicano un racconto a destra e a manca. Da ottobre scorso ogni mese una pubblicazione. Bravura, impegno, fortuna, un po’ tutto. Continua a leggere “Diario di viaggio n°6 – caos e revisione”

Buon 2010 a tutti!

Volevo augurare a tutti voi lettori e passanti un buon anno nuovo, speriamo di iniziare questa nuova avventura in maniera costruttiva.

Negli ultimi giorni dell’anno nuovo mi sono dedicato un po’ a quello che il mio progetto principale, il mio romanzo. Ne ho scritto il finale e sono quasi in dirittura d’arrivo. Che poi non c’è mai un vero finale per un romanzo, c’è quello più adatto.

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Buon Natale

A tutti i miei affezionati lettori (spero ve ne siano in giro :), anche perché non bisogna mai darlo per scontato), auguro un buon Natale e tanta serenità e felicità. Bisognerebbe dirlo ogni giorno, ma Natale è un periodo in cui qualcuno può dedicarsi al riposo più che in altri momenti, anche se non è sempre così per tutti. Penso a certi mestieri che non vanno mai in vacanza, per esempio operatori di call-center, polizia, vigili del fuoco, infermieri e medici, hostess, steward e piloti aerei, i panettieri, quelli che si stressano in modo incredibile durante queste feste, ovvero le persone che lavorano in ipermercati e grossi negozi e catene di elettrodomestici che approfittano tutto l’anno e in particolare in queste feste.

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Le case editrici non sono tutte uguali

Per chi non ha seguito i miei precedenti articoli, riepilogo dicendo che sul mercato esistono diversi tipi di case editrici:

  • a pagamento;
  • NON a pagamento.

Le prime accettano qualsiasi cosa, tanto per pubblicarvi si paga. Magari con l’acquisto di 200-300 copie della vostra stessa opera, oppure con un contratto che prevede 2000-3000 EUR per circa 100-200 copie, ovviamente le modalità cambiano da casa editrice a casa editrice e vanno verificate.

Le seconde NON prevedono alcun onere di pagamento da parte dell’autore e si viene pubblicati se la propria opera vale ed è in linea con i prodotti della casa editrice (non si inviano storie fantascientifiche o noir a case editrici che non ne pubblicano, per esempio).

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