I luoghi del quarto volume de “Le parole confondono”

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La settimana scorsa ho avuto un’illuminazione. Ho visto precisamente il luogo in cui si svolgerà l’ultima scena del quarto volume de “Le parole confondono“, e non solo questo. Ho visto perfettamente come finisce e mi sono detto: “Bravo, perché è proprio così che deve finire”.

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librerie, cartacei e lettura

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Sabato scorso sono stato in una libreria non indipendente. Cercavo un libro specifico oppure altri libri di Coe. Chiedo del primo libro e mi si dice: “Ah, no, non c’è, deve arrivare”. Non mi viene detto quando arriverà e se intendevo prenotarne una copia. Vengo lasciato con un interrogativo inevaso.

Mi aggiro per la libreria alla ricerca de “La famiglia Winshaw” e/o “Circolo chiuso” di Jonathan Coe. Considerando che avevo comprato, sempre di Jonathan Coe, “La banda dei brocchi” in e-book e avevo riscontrato la poca qualità dello stesso volevo capire se potevo tornare alle vecchie letture in cartaceo.

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“La banda dei brocchi”, di Jonathan Coe

Il romanzo in questione merita quattro stelle piene. È piacevole, interessante e si lascia leggere, pagina dopo pagina. L’autore ha un certo modo di scrivere che mi piace e riconosco il bravo Jonathan Coe di “Questa notte mi ha aperto gli occhi”. Evitate come la morte, invece, “La pioggia prima che cada”. Non c’è un crescendo nella storia, è più o meno una storia di formazione, qualcuno, leggendo recensioni varie, dice: “In quel libro non succede nulla”. E invece sì. Succede la vita, quella che scorre sotto al naso giorno per giorno senza grandi eventi. Certo, nel testo ci sono alcuni “grandi” eventi, ma non voglio svelarli.

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Ma questo 2018 come andrà?

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Sembra quasi obbligatorio fare una specie di resoconto di fine anno/inizio anno. Non che ne abbia molta voglia, visto che dovrò dare conto di quanto i miei romanzi hanno avuto successo o meno e, in prospettiva, preparare l’anno editoriale 2018.

Successo. Cancelliamola questa parola successo.

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“House of Cards” di Michael Dobbs

Immagine del romanzo “House of Cards” di Michael Dobbs

“House of Cards”, il romanzo di Michael Dobbs non è il romanzo da cui è tratta la serie TV “House of Cards” con Kevin Spacey e Robin Wright. In realtà la versione americana della serie TV è solo si ispirata al personaggio di Francis Urquhart di cui si narra in questo libro e ad alcuni episodi. Quello della serie TV americana si chiama Francis Underwood. Si mantengono le uniziali FU.

Il libro di Michael Dobbs si ambienta nei corridoi della politica del Regno Unito, a Londra, a Westminster, mentre nella famosa serie TV di Netflix si parla di Stati Uniti e di Washington.

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offerta di Natale? Libri per Natale?

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Mi sono reso conto, come lettore, che oramai non compro più e-book in offerta, ma solo dopo averne letto l’anteprima. Sono con un lettore e-book che scoppia.

Se compro in offerta è solo perché conosco l’autore e, in genere, se è un autoeditore come me non lo compro in offerta, ma a prezzo pieno.

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Capodanno a Londra con “Le parole confondono”

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Dove andrete quest’anno a Capodanno?

Magari resterete a casa, oppure no.

Fatto sta che con la fantasia si può viaggiare, avventurarsi per luoghi sconosciuti, vivere emozioni a volte senza nemmeno muoversi di casa. Basta avere un buono libro tra le mani.

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NaNoWriMo 2017: fatto… e ora?

Ho vinto il #NaNoWriMo 2017. Il IV volume della serie “Le parole confondono” ora ha un po’ più di storia e di spessore a livello di personaggi. C’è anche un gatto tra coloro che si muovono nelle pagine. Certo, ha un ruolo minimale.

Un gatto ma per dire cosa?

Per mantenermi sul vago in questo articolo, ovvio. Anche perché non credo che frotte di lettori attendano con ansia i miei scritti. In effetti ho notato che tantissimi, una media di venti persone al giorno, sono più interessati a cosa sia il Kindle Unlimited di Amazon. Articolo che ho scritto un po’ di tempo fa.

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