“Mi chiamo Chuck” di Aaron Karo

Ho letto questo bel libro di Aaron Karo. Incuriosito dalla copertina, dal titolo e dalla sinossi. Tanto che mi ha preso l’ho finito in soli 2 giorni .

Ne ho letto delle frasi sul sito dell’editore e ho pensato: «Interessante». Tra l’altro è disponibile anche il primo capitolo dello stesso e dopo averlo letto ho capito che mi sarebbe piaciuto. Volevo prenderlo in e-book, ma costava un paio di euro in meno al cartaceo e sul Kobo Store aveva il DRM, così l’ho preso in cartaceo e ha una bella copertina rigida come piace a me.

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Il nuovo romanzo

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Non ho ancora pubblicato i primi due romanzi e già scrivo il terzo.

Per i romanzi la cosa è delicata. Serve una costante attenzione, bisogna eliminare il superfluo… sì, ma chi definisce il superfluo? E poi uno sforzo di diversi anni buttato al vento in un’autopubblicazione che al più vedrà un paio di lettori? Direi di no. Scrivo e tengo nel cassetto. Lo sforzo rispetto a quanto si ottiene non ripaga lo stesso.

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Dagli il via

Sapete qual è sempre stato il mio desiderio più grande?

Fare lo scrittore direte voi, giusto?

Sì, ma lo scrittore che viene letto… Amo la musica di Baglioni, la sua evoluzione stilistica, la complessità delle sue composizioni, dei suoi testi. Sceglie le parole giuste, il ritmo giusto. Sono stato ai suoi concerti e se dovessi andare via dall’Italia sarebbe una cosa che mi mancherebbe da morire.

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Rita Carla Francesca Monticelli… autrice indipendente

Come ricorderete, in qualche articolo precedente ho parlato di un’autrice indipendente che ha pubblicato la sua prima puntata di Deserto Rosso in e-book. A questa seguiranno altri tre episodi di questo romanzo a puntate. Ci siamo conosciuti su twitter e, siccome il suo lavoro mi è piaciuto, oltre la recensione, ecco ospite sul mio blog Rita Carla Francesca Monticelli. Non aggiungo altro. Lascio la parola all’autrice.

Ciao Rita, cosa ci racconti di te? Quando è nata la passione per la scrittura?

Ciao Giovanni, innanzitutto ti ringrazio per avermi invitato nel tuo blog. Non so dirti di preciso quando è nata la mia passione per la scrittura. All’inizio la vedevo come uno strumento per mettere in pratica quella che era la mia grande passione da adolescente (e che continua ad avere un ruolo importantissimo nella mia vita), cioè quella per il cinema. Infatti ho iniziato scrivendo sceneggiature. Il primo tentativo in questo senso l’ho fatto negli ultimi anni di liceo, ma è stato quando ero già all’università, prima come studentessa e poi come ricercatrice (sono una biologa), che mi ci sono cimentata seriamente scrivendo tre sceneggiature, ma anche due fan-fiction, diversi articoli scientifici, iniziando a bloggare e così via. La scrittura è come un fuoco che ti brucia dentro e richiede la tua attenzione. Per quasi otto anni tra il 2001 e il 2009 l’avevo quasi messa da parte (ad eccezione del blogging e della scrittura di poesie e testi di canzoni), ma poi ho deciso non solo di tornare a scrivere sul serio, ma soprattutto di farlo con costanza portando a compimento il mio primo romanzo originale, che, come spesso capita, non è poi quello che viene pubblicato per primo.

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La centesima finestra

Questa sera dedico un articolo a un’autrice indipendente. Non mi sentirei un vero scrittore se parlassi solo delle mie cose. Un vero scrittore, uno in gamba, umanamente parlando, è una persona che non gioisce solo dei proprio successi e che fa pubblicità anche alle persone che conosce, di sua spontanea volontà. Non avrebbe senso parlare solo ed esclusivamente dei propri libri e ignorare gli amici, le persone che come te scrivono e che cercano di emergere. A mio avviso vorrebbe dire che si agisce male, molto male, malissimo.

Veniamo a “La centesima finestra“. Il romanzone, come lo chiama la sua autrice, Morena Fanti. Intervistata dal sottoscritto tempo fa. Ha una copertina che è davvero molto bella. Fa invidia a molti libri in commercio e non lo dico perché stasera mi sento particolarmente su di giri. Valuterete stesso voi. L’autore della copertina è Arthur che ha curato anche il magazine natalizio 2012 “Scrivere giocando“.

Prima di darvi tutte le indicazioni per l’acquisto voglio riportare la sinossi, così come compare su UltimaBooks.it:

“La centesima finestra è quella che si apre all’improvviso sullo schermo del pc ed è la finestra attraverso cui entra un ospite inatteso, o inopportuno. Un ospite che cambierà il tuo pc. …o la tua vita.”

È un evento imprevisto, quello che entra nelle vite di Annalisa, Dario e Fabio. Un evento che li spingerà a prendere decisioni che modificheranno la loro vita e le loro percezioni.
I tre, amici dai tempi dell’università, si ritrovano tutti insieme dopo molti anni e trascorrono tre giorni in un paese della Liguria. Il loro affetto è tanto forte da spingerli a stare insieme in un modo che non avevano mai osato negli anni di gioventù.
Quando si salutano Annalisa comunica loro che non si rivedranno più.
Sarà davvero così? È possibile dimenticare tre giorni di perfezione, di distacco dal mondo?
Ogni evento trascina e porta lontano una parte di loro, fino a farli diventare ‘diversi’. Ma, dopo qualche settimana, dopo avvicinamenti e qualche circostanza taciuta, la situazione precipita. È in quel momento che ognuno di loro dovrà accettare una parte di sé che non credeva di possedere.

Intrigante, no? Direi di sì. Per chi vuole, sempre su UltimaBooks.it  (http://www.ultimabooks.it/la-centesima-finestra), si può comprare anche in formato MOBI, ovvero per Amazon Kindle, potete anche noleggiarlo o regalarlo.

Per i possessori di Kindle è possibile anche comprarlo direttamente sul sito di Amazon: qui.

E buona fortuna Morena. Sì, buona fortuna, perché chi si autopubblica come ha fatto Morena, ha impegnato grandi energie sulla revisione e ora potrebbe non succedere nulla perché non ha un editore alle spalle, ma come si dice? Se un’opera vale ci si aspetta che con il passa parola venga conosciuta. L’e-book permette la diffusione immediata di un testo. Basta un lettore e-book e in tre secondi state leggendo il romanzone.

Alla prossima.