Certe incertezze è il secondo romanzo che compone la serie “Le parole confondono“. È stato pubblicato il 19 maggio del 2016. Dopo diverso tempo dalla pubblicazione del primo volume, quello che ha dato vita al nome stesso della serie.
Da un po’ di tempo a questa parte mi sto interrogando su una cosa che un autore deve definire nel momento in cui decide di pubblicare il suo primo libro. Diciamo che oramai sono in ritardo di 5 anni.
Qual è la domanda che mi sto facendo? Eccola: “Perché non ho scritto con uno pseudonimo?”.
Spesso le serie televisive ben fatte sono poche, inoltre quelle che sono in grado di mantenere sempre alto l’interesse nel corso degli anni, senza risentire dell’avanzare del tempo, ne sono ancora meno; e non si parla di quelle italiane, quelle non le considero nemmeno.
The Good Wife, una serie televisiva che tratta di legge, politica e tradimenti, rientra nelle cosiddette serie drammatiche a carattere giudiziario, e riesce perfettamente a essere sempre interessante, dalla prima puntata della prima stagione fino all’ultima della settima e definitiva stagione.
La protagonista di questa storia è Alicia Florrick, interpretata dalla bellissima e bravissiama Julianna Margulies, già incontrata in E.R. nel ruolo dell’altrettanto brava infermiera Carol Hathaway.
Anche in questo romanzo Scianna non delude i suoi affezionati lettori. È meno efficace e meno coinvolgente di “Qualcosa c’inventeremo” e de “La regola dei pesci”, forse è solo il tema trattato che è essenzialmente diverso, forse è che non si parla di adolescenti confusi, o che fanno cose che non dovrebbero.
In genere quando un selfpublisher pubblica un ebook c’è sempre chi dice: “vorrei leggerti, non c’è la copia cartacea?”.
Ho fatto sempre una copia cartacea. Anche in previsione di una possibile presentazione in libreria, ma chi compra le copie cartacee dei selfpublisher? Credo quasi nessuno. Sono rarissimi casi.
E ho pensato: “Quando prendi e scrivi, quando prendi e pubblichi, quando prendi ed editi, quando prendi e non ti scoraggi… No, ti scoraggi, forse piangi, forse ti guardi allo specchio con la voglia di spaccare la tua stessa faccia”.
La Piattaforma è un serio problema. Viene prima di ogni cosa, prima ancora di ideare anche solo vagamente la trama di un libro che vorresti scrivere, prima ancora di scriverlo.
E, io, una Piattaforma non ce l’ho. Non ho nemmeno una piattaforma, con la P minuscola.
“13 Reasons Why” è tratto dall’omonimo e vendutissimo romanzo di Jay Asher. “13 motivi per cui…”, ovvero 13 motivi per cui Hannah Baker si è tolta la vita.
Clay Jensen (interpretato dal bravissimo Dylan Minnette, già visto in Lost e altre serie televisive), grande amico di Hannah riceve 13 cassette in cui si svela il motivo per cui la sua amica si è tolta la vita appena a 17 anni. E in ciascuna cassetta c’è una persona che l’ha fatta soffrire, Clay incluso.
Cassette, ovvero audio cassette, quelle che esistevano tanto tempo fa prima che inventassero gli MP3 e file audio digitali.
Non so quanto la serie televisiva abbia ricalcato il libro, non ne ho idea. Il libro non l’ho letto, ma immagino ci siano diverse cose cambiate, magari anche il finale.
“La regola dei pesci”, di Giorgio Scianna, Einaudi Editore
Solitamente si scrivono i libri che si vorrebbero leggere. Almeno io lo faccio. Romanzi di formazione con problematiche relative al passaggio dall’adolescenza alla maturità.
Quando però trovi qualcuno che ha scritto il libro che tu vorresti leggere allora cosa fai? Io me lo leggo. Giorgio Scianna ha scritto il libro che volevo leggere già con “Qualcosa c’inventeremo” e, ora, è tornato a farlo con il libro “La regola dei pesci”. Un libro nuovo che ha pubblicato appena il 7 marzo scorso.
Passavo in una libreria e vidi questo romanzo con una bellissima copertina e un titolo intrigante, lessi la trama e restai folgorato, soprattutto quando vidi che era stato scritto da Giorgio Scianna. Mi venne subito a mente “Qualcosa c’inventeremo”, un libro angosciante legato al mondo del passaggio dall’adolescenza al mondo adulto, alla complessità del pensiero dei diciottenni moderni e bello, bello, bello, bello.Continua a leggere ““La regola dei pesci”, di Giorgio Scianna”→
Quante volte ci siamo ritrovati persi e insicuri nella nostra vita?
Di recente? No, dico da sempre, ogni volta che è capitato. Il video di cui sopra è il video promo della quarta stagione di Lost, una serie televisiva in cui ogni personaggio doveva ritrovare se stesso sull’isola. Quell’isola che li ha chiamati a sé per un ben preciso motivo. Ritrovarsi. Capire da dove venivano e dove stavano andando. Per cambiare il loro destino personale.