Joe è tra noi… la copertina e l’editing

copertina: © Paha_l | Dreamstime.com – Surprised Teenager Boy Against Sea, Half Of Face Photo
foto copertina: © Paha_l | Dreamstime.com – Surprised Teenager Boy Against Sea, Half Of Face Photo

È da diverso che tempo che non scrivo un articolo per il blog. Il 9 febbraio scorso è venuto a mancare mio padre, quindi non è che avessi grande voglia di pubblicare un bel nulla, incluso articoli per il blog. Sono letteralmente sparito dai social network e non ci voglio tornare a breve.

Prima che il mondo cambiasse del tutto ero intento a spingermi verso il mio record personale di scrittura. L’ultima mia pubblicazione risale al giugno del 2013 con il romanzo “Le parole confondono”, quindi ero un po’ indietro coi miei progetti creativi.

Continua a leggere “Joe è tra noi… la copertina e l’editing”

dire di no stupisce, vero?

da: BlogInglese.it

E quando un editore ti contatta tu che fai?

Gli dici di no? Sì, gli dico di no nel 90-95% dei casi.

C’è chi ci ride sopra. Dico di fronte a questa mia scelta. Va bene. L’importante è non piangerne.

Continuo l’articolo di ieri mettendoci dentro un po’ di riflessioni che ho volutamente tenuto fuori ieri perché volevo dare un taglio sintetico e diverso all’articolo in questione.

Continua a leggere “dire di no stupisce, vero?”

lo scrittore in crisi: ridere o demordere?

Autori: Richard Greenhill e Marie De Ryck, fonte: http://www.shadowrobot.com

Una volta accadde un fatto strano.

Uno scrittore che conosco e, a cui non avevo chiesto mai di comprare le mie opere, seppe dell’uscita di “Deve accadere”, la mia raccolta di 15 racconti. Volle comprare la raccolta di racconti.

Lo scrittore non aveva mai pubblicato nulla in vita sua se non un romanzo su cui una casa editrice aveva fatto editing per due o tre anni e alla fine il testo era grondante di refusi. Il primo degli almeno venti refusi figurava in bella vista sulla prima pagina.

Continua a leggere “lo scrittore in crisi: ridere o demordere?”

I rischi del diventare editori di sé stessi

Ho letto questo articolo: http://www.linkiesta.it/rischi-del-self-publishing in cui si parla dei rischi del diventare editori di sé stessi.

L’ennesima rottura di scatole per un selfpublishing che dà fastidio… Certo, è chiaro che una buona parte di selfpublishing è immondizia come lo è buona parte dell’editoria tradizionale di cui l’autore dell’articolo ha in gran considerazione. Dice che gli scrittori non si rivolgono più agli editori… secondo lui. Forse dovrebbe leggere questo articolo: http://www.amlo.it/?p=4236.

In particolare, siccome per commentare bisogna registrarsi, ho evitato. Espongo qua concetti che, chi segue questo blog, già conosce, ma gli articoli ti fanno trarre spunto per aggiungere sempre nuove considerazioni.

Continua a leggere “I rischi del diventare editori di sé stessi”

Io, Andrea e Francesco

Eh, sì, quando dei personaggi iniziano a vivere di vita propria le loro storie diventano vere e si inizia a non smettere più di scrivere.

Le parole confondono” è lì fuori e Andrea vuol ringraziare e io più di lui. Gli autori del passato erano contenti se avevano 5-10 lettori e io faccio parte della categoria, chissà che qualcuno di quegli antichi autori non sia un mio antichissimo antenato.

Continua a leggere “Io, Andrea e Francesco”

I personaggi hanno l’anima

Quando si scrive una storia di solito si parte da un’idea, poi nella testa si genera una trama, o piccola parte di essa, si pensa, si ripensa e alla fine o si mettono da parte quelle idee se non convincono, se non è il momento per quel tipo di testo, oppure si inizia a scrivere seguendo uno schema messo nero su bianco o tutto in testa, come fa Stephen King.

Chiaramente ognuno scrive di ciò che vuole seguendo schemi oppure no, facendolo tutti i giorni o giorni a caso.

Continua a leggere “I personaggi hanno l’anima”

Perché non ho voglia…

… di fare cosa? Di scrivere per pubblicare, dico.

La mia carriera di scrittore è iniziata praticamente dopo un incontro letterario potente. La professoressa d’Italiano al terzo anno ci spingeva a leggere ogni giorno, così l’estate successiva comprai per caso “Stagioni Diverse” di Stephen King e da allora fui risucchiato dalle parole che questo bravissimo autore metteva una dietro l’altra per creare storie coinvolgenti.

Diverso tempo fa, però, presi una decisione.

Continua a leggere “Perché non ho voglia…”