L’amico immaginario di Matthew Dicks

Quando ho comprato questo libro l’ho fatto per i soliti motivi. Mi piaceva la copertina, il titolo era suggestivo, la trama mi sembrava interessante, ho letto i primi capitoli e mi sono detto: “questo libro mi piacerà”. E così è stato. A volte nei primi capitoli si inganna i lettore, si concentra il meglio della scrittura e poi ci si perde e invece non è questo il caso. Diciamo che non lo è in generale dei libri degli autori americani e inglesi. Continua a leggere “L’amico immaginario di Matthew Dicks”

Scrivere in biblioteca

Ieri pomeriggio e stamattina sono stato alla Biblioteca Nazionale per scrivere. È tutta un’altra storia. A casa c’è troppa confusione, televisori a tutto volume, gente che passa e spassa, apre mobili, prende cose, i nipotini che sono assai più peggio della bomba atomica, internet che distrae di continuo. Non puoi né leggere, né scrivere, né vedere un film. Fare un bel nulla.

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Intervista con novità in arrivo…

Riporto le prime domande dell’intervista fattami da Laura Bellini e per l’occasione “Deve accadere” a 0.99 euro anziché 2.99 su Kobo Books: qui. Vi ricordo che Kobo usa il formato standard ePub usufruibile su qualsiasi lettore e-book ad eccezione di Amazon Kindle (a meno di una conversione), oppure compratelo direttamente sul sito di Amazon qui. Se vedete ancora il vecchio prezzo ritornate sullo store, forse le modifiche apportate necessitano di un tempo maggiore per la propagazione.

Ecco le prime domande di Laura.

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“Mi chiamo Chuck” di Aaron Karo

Ho letto questo bel libro di Aaron Karo. Incuriosito dalla copertina, dal titolo e dalla sinossi. Tanto che mi ha preso l’ho finito in soli 2 giorni .

Ne ho letto delle frasi sul sito dell’editore e ho pensato: «Interessante». Tra l’altro è disponibile anche il primo capitolo dello stesso e dopo averlo letto ho capito che mi sarebbe piaciuto. Volevo prenderlo in e-book, ma costava un paio di euro in meno al cartaceo e sul Kobo Store aveva il DRM, così l’ho preso in cartaceo e ha una bella copertina rigida come piace a me.

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Il nuovo romanzo

(CC) Lauren Coleman from Flickr with Creative Commons license. No modification made to the picture.

Non ho ancora pubblicato i primi due romanzi e già scrivo il terzo.

Per i romanzi la cosa è delicata. Serve una costante attenzione, bisogna eliminare il superfluo… sì, ma chi definisce il superfluo? E poi uno sforzo di diversi anni buttato al vento in un’autopubblicazione che al più vedrà un paio di lettori? Direi di no. Scrivo e tengo nel cassetto. Lo sforzo rispetto a quanto si ottiene non ripaga lo stesso.

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Dagli il via

Sapete qual è sempre stato il mio desiderio più grande?

Fare lo scrittore direte voi, giusto?

Sì, ma lo scrittore che viene letto… Amo la musica di Baglioni, la sua evoluzione stilistica, la complessità delle sue composizioni, dei suoi testi. Sceglie le parole giuste, il ritmo giusto. Sono stato ai suoi concerti e se dovessi andare via dall’Italia sarebbe una cosa che mi mancherebbe da morire.

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