Lezione n° 4 – Il lettore ideale a cui rivolgersi

Nella scorsa lezione di «Scrittura creativa» abbiamo accennato al fatto che uno scrittore deve sempre avere bene in mente il motivo che lo spinge a scrivere di qualcosa. Se i motivi non sono sufficienti, forse è il caso di ripensarci meglio.

In questa lezione parliamo di un’altra delle regole fondamentali della scrittura creativa.

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Lezione n° 3 – Il fine ultimo della scrittura

Nella scorsa lezione di «Scrittura creativa» abbiamo parlato di corsi. Di quali siano i vantaggi e quali gli svantaggi nel caso si debba pagare per approdare nel mondo della scrittura.

Ogni creativo che si rispetti deve conoscere come funziona il meccanismo della scrittura. Solo un lungo esercizio perpetrato negli anni permette di migliorare e di rivedere le proprie stesse convinzioni.

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Intervista a Valeria Venturi

Giovanni: Ciao, Valeria, benvenuta nel mio piccolo e modesto spazio internet, accomodati pure 🙂 . Era da un po’ che volevo intervistarti. Il tuo romanzo mi è piaciuto molto come già saprai.
Valeria: Sì, ne abbiamo parlato ed inoltre ho letto il tuo commento nel blog inerente al romanzo.

Giovanni: Valeria, com’è nato il tuo rapporto con la scrittura?
Valeria: Io scrivo da una vita e per la vita. È racchiuso tutto in questa frase. È un ispirazione continua, un’esigenza spirituale, un piccolo mondo dove potersi mettere a nudo e lasciar fluire le emozioni, i ricordi e i pensieri… facendo sì che il lettore possa “emozionarsi e sentirmi”. Il primo racconto lo scrissi da piccola, frequentavo le elementari. Racconti, lettere, vari romanzi, addirittura una soap. Poi la nascita di “Non vado di fretta” qualche anno fa. L’unico a essere stato letto da qualcuno. Ed eccomi qui.

Giovanni: Domanda di rito. Come ti definisci? Scrittrice, scribacchina, artista, o in altro modo?
Valeria: Creativa o comunicativa. Sono scrittore, ma anche una sorta di artista; con una missione: “arrivare al cuore” delle persone.

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Non vado di fretta

È nato. Molto tempo fa, circa due anni, vi parlai di un libro che avevo letto. Una esordiente super esordiente. Non ha mai nemmeno scritto un racconto.

Il romanzo è stato messo in catalogo il giorno 25 ottobre scorso, ma allo stato attuale non si trova da nessuna parte. Dovrà essere fata una prima presentazione dopo di che dovrà passare una settimana per trovare il libro in alcune librerie fiduciarie. Al momento lo si può acquistare direttamente sul sito o prenderlo alla presentazione.

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°5

Eccoci con la quinta puntata del “making of…” del mio primo romanzo.

Due puntate fa si parlava di stile e punto di vista e si accennava anche al fatto che i lettori hanno un modus operandi di lettura che è difficile da scalfire. Un modus operandi per cui l’unico modo di tenere attenta l’attenzione del lettore è quello, probabilmente, di scrivere thriller e abbandonare la narrativa tradizionale.

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Diario di viaggio n° 11: date e avvenimenti

Torna il diario di viaggio. Torna il rapporto con le cose che sto scrivendo.

Sto evolvendo, almeno si spera 🙂 . Nel nuovo romanzo, che nel frattempo ha già compiuto due anni, anche se si porta più giovane. Nell’ultimo anno ho fatto le revisioni al primo romanzo e poi ho iniziato a spedirlo agli editori. Per gioco, come ho detto più volte. Non mi aspetto nulla, così che se succede farò un salto che mi solleverà da terra 🙂 .

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°4

Si parte: le motivazioni della scrittura

Eccomi di nuovo, qua. Sto continuando anche se siete in pochi a leggere e nessuno fa commenti. Nella puntata precedente mi sono accorto di frasi ripetitive, alcune sconclusionate. La foga di voler raccontare del romanzo è così forte che purtroppo mi imbatto in queste bestialità da dilettante 😦 . Se volete tornare a rileggerlo, diciamo che ora dovrebbe essere corretto, si spera 🙂 .

In questo articolo avrei dovuto parlare di altro, ma voglio un attimo far capire alcune cose.

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°3

Si parte: stile e punto di vista

Ecco, se i due articoli precedenti sono stati facili da scrivere, questo ha le sue note dolenti.

Lo stile. Il punto di vista. Bene, che dire? Vediamo.

Premetto che sono un’amante della prima persona. Nei romanzi che ho scritto/sto scrivendo è quella che ho usato/sto usando, tranne il primissimo romanzo scritto a 16 anni in cui ho usato la terza persona, ma quello non è nemmeno da considerare. È solo un’accozzaglia di parole ed è venuto fuori male. Almeno se lo rileggo oggi. Con la prima persona si entra in intimità con il lettore, si crea forse più pathos.

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la storia di come due fratelli vincono la paura n°2

Si parte: la trama

Eccoci di già alla seconda puntata 🙂 . Nella scorsa dicevo essenzialmente di come ho scoperto che mentre ero convinto di scrivere una storia, in realtà ne stavo creando un’altra che divergeva da quelle che erano le mie intenzioni iniziali. Volevo una storia speciale, più speciale di quanto avessi pensato.

Stephen King afferma che in genere non ha una scaletta in mente quando scrive, ma che conosce bene o male i fatti importanti della storia e che il resto viene scrivendo. Dice che solo quando si siede al suo Mac e scrive, solo allora conosce quello che accadrà ai suoi personaggi. Ora, o mi sono lasciato condizionare, o sono fatto proprio così, ma seguo la sua stessa filosofia. Non riesco a creare una scaletta precisa precisa come se stessi scrivendo una sceneggiatura televisiva. Soprattutto all’inizio della storia, quando ancora non sai se finirai o meno. Anche io conosco i fatti importanti e il finale, il resto arriva strada facendo.

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Diario di viaggio n°6 – caos e revisione

Che periodo! Che periodo! Dall’inizio dell’anno non riesco più ad avere un po’ di tempo per inserire un articolo serio in questo blog. Qualcuno forse penserà che sono un maledetto narcisista 🙂 e che mi piace solo autocelebrarmi e tirarmela. Solo articoli pubblicitari in cui mi pubblicano un racconto a destra e a manca. Da ottobre scorso ogni mese una pubblicazione. Bravura, impegno, fortuna, un po’ tutto. Continua a leggere “Diario di viaggio n°6 – caos e revisione”