
Ecco, ci siamo. In questo fine settimana c’è stato lo spostamento dell’ora in avanti e la pubblicazione del mio nuovo romanzo. “Sai correre forte“.
Ho dedicato il sabato inoltrato all’ultimazione di tutto. Sembrava diventato complicato.

Ecco, ci siamo. In questo fine settimana c’è stato lo spostamento dell’ora in avanti e la pubblicazione del mio nuovo romanzo. “Sai correre forte“.
Ho dedicato il sabato inoltrato all’ultimazione di tutto. Sembrava diventato complicato.
Leggere questo libro è stato come andare a una festa e incontrare di nuovo gli amici che non vedevi da un anno. I personaggi di questa space opera sono sempre piacevoli da ritrovare e la lettura è stata altrettanto piacevole durante lo scorrere di tutto il romanzo; l’unico problema è stato che quando il libro è finito è come quando a una festa sei stato bene e devi tornare a casa. Vorresti restarci ancora un poco a fare altre due chiacchiere con gli amici.
Continua a leggere “Ophir – codice vivente, di Rita Carla Francesca Monticelli”

So che con questa serie di articoli non attirerò lettori di blog, ma, in un certo senso, serve a me come sorta di diario parlante delle mie attività di scrittura e lettura.
Ieri ho finito la lettura di “Ophir – Codice vivente“, interessante testo del genere fantascienza. Il prossimo libro, lo inizierò in pausa pranzo, saranno i racconti del terzo volume della trilogia delle erbacce di Marco Freccero: La follia del mondo. Ora mi ci potrò dedicare per bene, anche perché la scrittura di Freccero è buona. Lo era con le sue tre precedenti raccolte di racconti e mi rifiuto di pensare che non sia altrettanto buona anche stavolta. Ho comprato il suo ebook su Amazon a scatola chiusa, perché, come ho detto, questo autore sa il fatto suo.
Continua a leggere “diario scrittorio: mercoledì, 1 febbraio 2017”

Sono stato lì perché invitato da una mia amica a un dibattito che si faceva in un’aula al primo piano dove si parlava di selfpublishing. Continua a leggere “Sabato, 10 dicembre 2016: Più Libri Più Liberi”
Visto che a breve, speriamo entro Natale o per i primi mesi dell’anno nuovo, vedrà luce il terzo capitolo di “Le parole confondono“, allora festeggiamo con un’offerta.

Spesso si dice che quando si deve prendere una decisione importante non bisogna avere fretta. Io, in genere, ci ragiono così tanto su una cosa che poi smetto anche di prenderla la decisione, ecco perché, per esempio, non mi sono mai trasferito a Londra e ne parlo, faccio un po’ troppi ragionamenti, forse inutili o dannosi. Certe cose o le fai o non le fai. O ci credi o non ci credi.
E in narrativa? Ah, be’, si dice ancora di più. Non bisogna avere fretta.
Ho conosciuto scrittori che ci hanno creduto così tanto che hanno avuto il loro manoscritto nel cassetto per 12 anni finché non hanno trovato l’editore che glielo ha pubblicato, poi non hanno pubblicato più nulla e magari non hanno scritto più nulla.

Questo articolo è comparso originariamente nel blog di Andrea Marini.
Benvenuti anche oggi nel salotto letterario. Nei precedenti sei articoli abbiamo parlato un po’ dei vari aspetti del romanzo Certe Incertezze di Giovanni Venturi, ora pubblicato. Veniamo a un’altra piccola e conclusiva serie di domande più concrete sul questo testo.
Che genere è Certe incertezze?
È un romanzo di formazione.
Di cosa parla?
Sinossi: «Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.
Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

Articolo a cura di Andrea Marini disponibile anche sul suo blog.
Nello scorso articolo abbiamo parlato della trama di “Certe incertezze“. Oggi vediamo cosa c’è stato dietro le quinte per arrivare alla pubblicazione di questo romanzo.
Ciao Giovanni. Puoi dirci quando hai avuto l’idea per “Certe incertezze”?
Ciao Andrea. In realtà mentre scrivevo “Le parole confondono”. Continua a leggere “Certe incertezze #5: il lavoro dietro le quinte”

Articolo a cura di Andrea Marini disponibile anche sul suo blog.
Due articoli fa abbiamo abbozzato la trama di “Certe incertezze“. Oggi ne parleremo in modo più approfondito.
Ciao, Giovanni. Puoi darci un sunto della trama di “Certe incertezze”?
Ciao, Andrea. Allora vediamo un po’ di riassumere. Continua a leggere “Certe incertezze #4: la trama”

Articolo a cura di Andrea Marini disponibile anche sul suo blog.
Nello scorso articolo abbiamo abbozzato, molto da lontano, trama e personaggi del romanzo “Certe incertezze” di Giovanni Venturi. Continuiamo oggi gettando un occhio all’ambientazione.
Ciao Giovanni. Certe incertezze dove è ambientato?
Ciao Andrea, come lo scorso libro la storia si dipana tra Napoli e Milano. Continua a leggere “Certe incertezze #3: i luoghi”