usiamoli… gli aggettivi?

Ho visto di recente questo spot pubblicitario di Treccani.

Mi è piaciuto, poi la prima cosa che ho pensato è stata una frase che uno scrittore mi disse in una sessione di CampNaNoWriMo:

Io pago una editor, le ho sottoposto la descrizione di un personaggio e mi ha cancellato tutti gli aggettivi. Come posso descrivere una persona senza aggettivi?

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Scrivere per un lettore…

Scrivere oggi è una moda. C’è internet e quindi milioni di persone scrivono articoli ogni giorno, altrettante persone hanno la mania di definirsi scrittori e scrivono ovunque: per blog, per piattaforme social come WattPad dove i lettori iniziano a seguire uno scrittore e magari poi gli rubano la storia, la fanno editare e la pubblicano con un nuovo titolo, ma, in genere, si scrive tanto, tantissimo e si legge poco pochissimo.

Ci sono milioni che scrivono e pochi lettori. Negozi di libri su internet come Amazon, Apple iBookStore, Kobo Books e Google Play Books rendono la lettura e la pubblicazione ancora più facile: attraverso il potente mezzo elettronico dell’ebook.

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Daredevil… un flop programmato?

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Uno dei prodotti di punta per lo sbarco di Netflix in Italia è stata la serie TV della Marvel: Daredevil.

Sono sempre stato un po’ scettico su film e serie TV su supereroi e, infatti, alla fine non è che mi sbagliassi più di tanto. Non si capisce queste produzioni a chi siano destinate. Di certo non a ragazzini, ma nemmeno ad adulti, ma allora a chi?

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House Of Cards, la serie TV

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Quando ho sentito parlare per la prima volta di House Of Cards da un collega, non mi ci sono applicato molto. Gli americani producono moltissime serie televisive e starci dietro a tutte non è possibile. In genere ci riescono bene, rispetto a quelle italiane. L’abisso è notevole. Certo, non tutte le serie americane sono degne di nota o non tutte sono il mio genere e, immagino, qualche buco nell’acqua lo facciano anche loro.

Poi è arrivata Netflix e dopo un mese mi ci sono abbonato considerando il fatto che era in streaming, senza impegni, il primo mese gratuito e possibilità di disdire con un clic quando si vuole, possibilità di comprare carte prepagate per rinnovare l’abbonamento e quindi mi ci sono trovato dentro.

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I libri per l’estate, da chi li ha letti

(c) Riccardo Bonuccelli
(c) Riccardo Bonuccelli

Non ne pubblicizzerò 50 e non li tirerò fuori a caso da best seller (o bestseller che dir si voglia) o consultando alcune vecchie classifiche viste da qualche parte. Non parlerò solo di autori noti, non coinvolgerò solo case editrici e, soprattutto, parlerò di libri che io ho letto. Non parlerò nemmeno di libri pubblicati quest’anno. Nessuno mi paga per vedere recensito e pubblicizzato il proprio libro. Questo articolo nasce di mia spontanea iniziativa nei confronti della buona lettura.

Vi farò un elenco di libri che mi sono piaciuti e che vanno bene da leggere sempre e magari non specificamente sotto l’ombrellone, ma che vanno comunque tenuti presenti per le vostre prossime letture. Vi indicherò la mia recensione.

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“Le parole confondono” compie 3 anni

foto copertina: ©istockphoto.com/olaser

Con oggi sono tre anni che Le parole confondono è stato pubblicato. Naturalmente, per me corrispondono a 7 anni da quando ho iniziato a scriverlo. La scrittura, la revisione e l’editing del romanzo hanno impiegato circa quattro anni. E, nel frattempo, al primo romanzo pubblicato 3 anni fa si è aggiunto un seguito, un secondo volume: Certe incertezze.

E sette anni sono tanti. E ancora non è finita. Andrea, Francesco e Giulia torneranno in un terzo volume, si spera.

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Sindrome, di Rita Carla Francesca Monticelli

Sindrome, di Rita Carla Francesca Monticelli
Sindrome, di Rita Carla Francesca Monticelli

Questo secondo capitolo delle indagini forensi del reparto della scientifica di Londra segue le vicende dei personaggi incontrati nel precedente volume “Il mentore”, divenuto grazie ad Amazon un bestseller internazionale in lingua inglese e che non fa che confermare la bravura di un’autrice che è sempre molto precisa e che permette alla storia di trascinarti nella lettura senza fartene staccare se non sul finale dove, ovviamente, ti chiedi: e ora?

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Liebster Award!

liebsteraward

Il sedici maggio scorso sono stato nominato da Marco Freccero per il Liebester Award.

Purtroppo ero incartato nella pubblicazione del mio romanzo “Certe incertezze”, dovevo finire l’ennesima rilettura, preparare clip video e due booktrailer, contattare qualche sito, preparare un articolo per introdurre il romanzo di formazione. Non ho ignorato Marco volutamente, è che non ho avuto davvero tempo per fare nulla di nulla.

Cos’è il Liebester Award? Questo premio ha come scopo quello di indicare altri blog meritevoli di attenzioni. Ma prima…

Bisogna fare alcune cose. Per esempio:

  1. Ringraziare chi ti ha nominato. Vale a dire Marco Freccero. Be’, che dire? Grazie, appunto.
  2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) sul blog che preferisci e che ritieni particolarmente interessante. Proviamoci: … vi parla il Maresciallo Maggio!, blog dell’autore Francesco Zampa che fa recensioni di libri, di film, scrive articoli sul selfpublishing, sull’editoria. Dateci un’occhiata.
  3. Rispondere alle 11 domande che ti hanno posto Qui rispondo a quelle di Marco Freccero.

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Certe incertezze: il romanzo è qui

immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com
immagine copertina: ©Sabphoto | Dreamstime.com

Questo articolo è comparso originariamente nel blog di Andrea Marini.

Benvenuti anche oggi nel salotto letterario. Nei precedenti sei articoli abbiamo parlato un po’ dei vari aspetti del romanzo Certe Incertezze di Giovanni Venturi, ora pubblicato. Veniamo a un’altra piccola e conclusiva serie di domande più concrete sul questo testo.

Che genere è Certe incertezze?
È un romanzo di formazione.

Di cosa parla?
Sinossi: «Lo definiscono il clown perfetto perché, quando a volte legge l’odio per lui sul viso di qualcuno, allora esagera e si diverte.

Francesco a tredici anni ha fatto la sua prima finta rapina. È un ragazzino ribelle che tutti vogliono salvare dalla cattiveria del mondo perché, in fondo, lui non può essere davvero cattivo per sua natura. A ventitré anni non è pronto a rivelare al suo migliore amico che ha ucciso una persona, anzi, due. Salta dal letto di una ragazza all’altra con la stessa frequenza con cui cambia abiti, vive la vita con intensità e con una mente aperta. Può innamorarsi, uccidere, nascondere i suoi veri sentimenti?

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Il roaming all’estero e la TIM

(C) FlyingPete at Morguefile
(C) FlyingPete at Morguefile

Il giorno 30 aprile 2016 sono partito per Londra avendo sulla mia scheda prepagata un credito di 4,22 euro. Ricordavo che la tariffazione all’estero per chiamare era di circa 16 centesimi di euro al minuto. Con non più di 2 euro avrei fatto tutto il traffico voce che mi sarebbe potuto servire. Non avevo necessità di parlare chissà quanto, giusto un: “Tutto bene, oggi c’è una bella giornata, ci sentiamo domani”.

Avrei potuto. Ma non è stato così.

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